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IntesaSanpaolo, confermati i dati del 2019

IntesaSanpaolo ha chiuso il 2019 con un utile netto in crescita a 4,18 miliardi di euro. In calo gli npl.

di Mauro Introzzi 31 mar 2020 ore 12:32

intesasanpaolo-bilancio-2019IntesaSanpaolo ha ufficializzato i risultati finanziari del 2019. L'istituto guidato da Carlo Messina ha terminato lo scorso anno con un utile netto in aumento e con conti in linea con gli obiettivi del piano.

Ancora in calo i crediti deteriorati. Nell'anno sono scesi anche i costi operativi.

 

Bilancio 2019 IntesaSanpaolo: utili in aumento

L’istituto guidato da Carlo Messina ha chiuso il 2019 con un utile netto di 4,18 miliardi di euro, in salita dai 4,05 miliardi contabilizzati nel 2018.

I proventi operativi netti sono stati pari a 18,03 miliardi di euro, in aumento dell'1,5% rispetto ai 17,81 miliardi ottenuti nell'esercizio precedente.

Il risultato della gestione operativa è cresciuto del 5,6% a 8,79 miliardi di euro dagli 8,33 miliardi dell'anno precedente, con un cost/income nell’intero esercizio al 51,4%.

Secondo quanto indicato dai vertici dell'istituto "i risultati del 2019 sono pienamente in linea con gli obiettivi".

 

IntesaSanpaolo: i dati del quarto trimestre 2019

L'ultimo trimestre 2019 si è chiuso con un utile netto di 872 miliardi di euro, dato che si confronta con gli 1,04 miliardi di euro contabilizzati negli ultimi tre mesi del 2018.

I proventi operativi sono stati pari a 4,57 miliardi in salita del 9,4% rispetto ai 4,18 miliardi di euro dello stesso periodo del 2018.

 

Bilancio IntesaSanpaolo: crediti (anche deteriorati) e multipli a fine 2019

A fine 2019 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 395 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al 31 dicembre 2018.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) ammontava, al netto delle rettifiche di valore, a 14,22 miliardi di euro, in diminuzione del 14,3% rispetto ai 16,59 miliardi di fine 2018.

I crediti in sofferenza sono scesi a 6,74 miliardi di euro dai 7,14 di fine 2018, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’ 1,7% (1,8% al 31 dicembre 2018), e un grado di copertura al 65,3% (67,2% a fine 2018). Le inadempienze probabili diminuiscono a 6.738 milioni di euro da 9.101 milioni del dicembre 2018.

I coefficienti patrimoniali a fine 2019, tenendo conto di 3,36 miliardi di dividendi, risultavano pari al 13,9% per il Common Equity ratio (dal 13,5% di fine 2018), al 15,3% per il Tier 1 ratio (dal 15,2% di fine 2018) e al 17,7% per il coefficiente patrimoniale totale (invariato da fine 2018). La stima del Common Equity Tier 1 ratio pro-forma del gruppo a regime è pari al 14,1% (dal 13,6% di fine 2018).

 

IntesaSanpaolo, i titoli di stato in portafoglio

A fine 2019 IntesaSanpaolo era esposta verso il debito pubblico italiano per 85,83 miliardi di euro (di cui 34,12 miliardi nell'attività bancaria).. I titoli di stato in portafoglio a fine settembre 209 erano pari a 88,55 miliardi (di cui 35,83 miliardi nell'attività bancaria).

 

Il dividendo 2020 di IntesaSanpaolo

Il management di IntesaSanpaolo aveva proposto la distribuzione di un dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019) di 0,192 euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di oltre 3,36 miliardi di euro. Tuttavia, i vertici hanno deciso di sospendere il pagamento della cedola, in seguito alle indicazioni della BCE, come conseguenza all'epidemia del coronavirus. 

Nel corso della conference call a commento dei risultati del 2019 l’amministratore delegato di IntesaSanpaolo, Carlo Messina, si è detto favorevole all’introduzione della possibilità di assegnare un acconto sul dividendo nei prossimi esercizi, ricordando che questa eventualità comporterebbe il cambio di statuto della banca. Tuttavia, il manager ritiene praticamente impossibile procedere con un dividendo intermedio già a partire dal bilancio 2020.

 

IntesaSanpaolo: prospettive 2020

Per il 2020 è atteso un aumento del risultato netto rispetto al 2019, anche senza tenere conto della prevista plusvalenza derivante dall’operazione Nexi, a seguito di una crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio.

Tenendo conto della prevista plusvalenza Nexi, il risultato netto del 2020 è atteso collocarsi ben al di sopra di quello del 2019.

La politica di dividendi per l’esercizio 2020 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 75% del risultato netto.

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