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Best Union, focus sulla clientela

Best Union può contare su un mercato di riferimento, quello italiano, molto frammentato, che in alcuni casi non è stato pienamente sfruttato. Nel prospetto informativo i vertici sottolineano i possibili rischi connessi all’ingresso di nuovi operatori nel mercato italiano.

di La redazione di Soldionline 9 mag 2008 ore 10:42

Punti di forza e debolezza
Uno dei punti di forza più importanti di Best Union è quello relativo alla clientela. I vertici della società hanno dettagliato la composizione della propria clientela: 21 quartieri fieristici, e in particolare 6 tra i primi 7 per numero di visitatori (Fiera Milano S.p.A., BolognaFiere S.p.A., VeronaFiere S.p.A., Rimini Fiera S.p.A., Fiera Di Genova S.p.A); 48 squadre professionistiche di calcio e basket tra cui 7 delle prime 10 per risultati sportivi e numero di spettatori; cinema, teatri e parchi divertimento (circa 550 strutture che utilizzano per la biglietteria uno specifico sistema fornito dalla società); numerosi gruppi bancari. I vertici di Best Union hanno sottolineato l'elevato tasso di rinnovo dei contratti annuali, segno della fiducia accordata dai clienti al lavoro dell'azienda. In secondo luogo i dati di bilancio della società hanno evidenziato un costante trend di crescita in particolare nel corso del 2007. Best Union ha chiuso lo scorso esercizio con un fatturato di 10,1 milioni di euro, in aumento del 13,7% rispetto agli 8,9 milioni dell'anno precedente. Il margine operativo lordo è passato dagli 1,1 milioni del 2006 agli 1,6 milioni dello scorso anno. Stessa tendenza per il risultato operativo, raddoppiato nel corso degli ultimi due esercizi. In forte crescita, quindi, anche la marginalità. L'Ebitda margin, infatti, è passato dal 12,4% del 2006 al 15,8% dello scorso esercizio. L'utile netto è balzato dagli 0,19 milioni del 2006 agli 0,57 milioni del 2007. Il management della società ha anticipato che i dati relativi ai primi tre mesi del 2008 dovrebbero evidenziare una ulteriore crescita del fatturato rispetto a quanto realizzato nel primo trimestre del 2007.
Per contro, i multipli di bilancio di Best Union sono più elevati rispetto a quelli dei competitors. Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2007 e la capitalizzazione stimata supponendo l'integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale, il rapporto tra prezzo e utile netto oscillerebbe tra 56 e 70. Il rapporto tra Enterprise value e margine operativo lordo si collocherebbe tra 13 e 15,5. Nel prospetto informativo i vertici di Best Union hanno confrontato questi numeri con i multipli di CTS Eventim e GL Eventes, le due maggiori azione quotate appartenenti al settore di riferimento. Il p/e di queste due aziende è pari rispettivamente a 19 e 15,6, mentre l'Ev/Ebitda si attesta per entrambe in un intorno di 9. I multipli di Best Union, quindi, dovrebbero essere coerenti con tassi di crescita elevati della redditività nei prossimi esercizi. Inoltre, l'attuale situazione dei mercati azionari non è sicuramente di supporto al progetto di quotazione. La volatilità dei listini, infatti, non aiuta le società in procinto alla quotazione. Non è un caso, infatti, che molte aziende, che avevano programmato la quotazione tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 abbiano deciso di rinviare o abbandonare del tutto il progetto. Anche i vertici di Best Union a inizio 2008 avevano deciso di sospendere temporaneamente il progetto di quotazione, salvo poi accelerare nelle scorse settimane. Il management ha giustificato questa scelta con la necessità di raccogliere risorse per finanziare progetti di crescita a breve, pur restando consapevoli che se avessero rimandato ulteriormente la quotazione avrebbero potuto incassare un ammontare più consistente di denaro.

Opportunità e rischi
Best Union può contare su un mercato di riferimento, quello italiano, molto frammentato, che in alcuni casi non è stato pienamente sfruttato. Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria, il management ha evidenziato l'esistenza di interessanti opportunità di crescita nel segmento della vendita di ticket on-line, una nicchia caratterizzata da tassi di crescita superiori alla media del mercato di riferimento. Da non trascurare la messa a norma dell'attività di steward, in particolare quella relativa agli stadi di calcio. Il management di Best Union ha ricordato che circa 2mila steward su 4mila dedicati al calcio collaborano con l'azienda. In particolare il gruppo ha gestito il derby Milan-Inter con mille steward dedicati. I vertici hanno ricordato l'esistenza di opportunità anche dall'Expo2015 (software e hardware, attività di prevendita di biglietti tramite accordi internazionali, attività di staffing). In secondo luogo, le risorse raccolte con il collocamento consentiranno di rafforzare una struttura patrimoniale gia solida. A fine 2007, infatti, l'indebitamento netto di Best Union si era praticamente azzerato. Una situazione di questo tipo consentirebbe all'azienda di procedere con un'aggressiva campagna acquisti, consentendo al gruppo di diventare polo aggregante nel settore in Italia, dato l'elevato numero di piccole aziende all'interno del mercato di riferimento. Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria, il management di Best Union ha precisato che la strategia è quella di procedere con tante piccole acquisizioni a livello nazionale, focalizzandosi su aziende che si occupano delle attività già svolte dal gruppo.
Tra i vari rischi segnalati da Best Union nel prospetto informativo, il principale è quello relativo all'elevata concentrazione su alcuni clienti. Nel prospetto informativo il management di Best Union ha ricordato che nel 2007 i primi dieci clienti hanno contribuito al 61% del giro d'affari dell'azienda. I primi tre, invece, hanno pesato per oltre un terzo dei ricavi. Il management evidenzia che l'eventuale cessazione della partnership con alcuni di questi soggetti potrebbe avere un impatto finanziario negativo. Tra i clienti di Best Union ci sono anche diverse società sportive. Il management ricorda che un'eventuale sospensione o chiusura al pubblico degli eventi sportivi, potrebbe avere un impatto negativo sul conto economico del gruppo, come già accaduto nel 2007. Inoltre, nel prospetto informativo i vertici di Best Union sottolineano i possibili rischi connessi all'ingresso di nuovi operatori nel mercato italiano. Il management del gruppo ricorda che nel 2007 la tedesca CTS Eventim e la francese GL Events, operanti la prima nel settore della biglietteria elettronica e dell'organizzazione e gestione di eventi e la seconda principalmente nella gestione ed organizzazione di grandi eventi, hanno concluso operazioni di carattere straordinario finalizzate all'avvio della propria attività nel mercato italiano. L'ingresso di questi due operatori potrebbe alzare il livello competitivo nel mercato nazionale, se si considera la forza finanziaria dei due gruppi stranieri. Best Union è convinta di avere la capacità necessaria per affrontare la concorrenza dei due gruppi, anche se non esclude a priori la possibilità che l'arrivo dei due nuovi operatori possa determinare un impatto negativo sui propri risultati finanziari.

 

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