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Bene l’asta BOT e Milano sale

Dopo un’apertura poco mossa la performance positiva del mercato italiano si è incrementata, in scia al miglioramento delle altre borse europee e al buon esito dell’asta dei BOT

di Mauro Introzzi 13 ago 2012 ore 12:21
Dopo un’apertura poco mossa la performance positiva del mercato italiano si è incrementata, in scia al miglioramento delle altre borse europee e al buon esito dell’asta dei BOT.
Così il Ftse Mib sale dello 0,71% a 14.652 punti, mentre l’All Share avanza dello 0,57% a 15.575 punti. Contrastati il Mid Cap (+0,02%), in rosso lo Star (-0,17%).

Il ministero del Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro di BOT con scadenza a un anno. Il titolo ha ricevuto richieste per 13,545 miliardi di euro, con un bid to cover (o rapporto di copertura) pari all'1,69. Sulla base di un prezzo medio ponderato di 97,278 il rendimento medio ponderato dello strumento sarà pari al 2,767%, con una variazione positiva, sull'asta precedente (del 12 luglio 2012) dello 0,07%.
Cattive notizie, invece, dal Bollettino statistico della Banca d'Italia sulla finanza pubblica. Secondo la pubblicazione, a giugno il debito pubblico è aumentato ancora a quota 1.972,94 miliardi, dopo che a maggio era salito a 1.966,3 miliardi. Si tratta di un record, nonostante siano cresciute anche le entrate tributarie, salite a 38,058 miliardi in un mese.

Tra i titoli principali bene i bancari, con Unicredit (+2,34% a 2,976 euro). Il rialzo anche IntesaSanpaolo (+2,1% a 1,116 euro).
La banca britannica Barclays ha deciso di abbassare il target price sul titolo IntesaSanpaolo. L'istituto è ora valutato 1,15 euro, in calo dagli 1,45 euro individuati in precedenza. Il rating rimane "equalweight" (un giudizio "neutrale").

Tra gli altri settori, da segnalare il +3,02% di Mediaset e il +3,78% di A2A.

CONSULTA LE QUOTAZIONI DEI TITOLI DEL FTSEMIB

Fuori dal Ftse Mib occhi puntati su Prelios (-3,88% a 0,0967 euro). Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica in edicola ieri il gruppo immobiliare avrebbe in programma delle nuove svalutazioni che porterebbero il semestre in decisa perdita (stimata nell’ordine dei 120 milioni di euro). La pulizia di bilancio, fatta in vista delle possibili offerte da parte dei partner, potrebbe portare ad un aumento di capitale. Gli analisti di Equita Sim hanno definito questo scenario “probabile” e hanno confermato il loro “hold” (mantenere) con un prezzo obiettivo di 0,2 euro.

Dopo la semestrale diffusa la settimana scorsa arrivano i primi giudizi su Saras (+0,41% a 0,8585 euro)
. Gli analisti di Ubs hanno alzato da 0,8 a 0,9 euro il loro target price sulla società dei Moratti, confermando un giudizio "neutrale" mentre quelli del Credit Suisse hanno alzato da 0,95 a 1,05 euro la loro valutazione, migliorando da "underperform" (farà peggio del mercato) a "neutrale" il loro rating. Bocciatura da Société Générale, che ha abbassato a “hold” (mantenere) il giudizio dal precedente “buy” (acquistare).
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