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BancoBPM esercita opzione per acquisto da Cattolica Assicurazioni del 65% di due joint-venture

di Edoardo Fagnani 16 dic 2020 ore 07:17 Le news sul tuo Smartphone

banco-bpm_2BancoBPM ha reso noto di aver comunicato a Cattolica Assicurazioni l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto della quota del 65% detenuta dalla compagnia assicurativa nel capitale delle joint-venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial DAC) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione).

L'istituto ha precisato che la comunicazione di esercizio dell’opzione di acquisto riporta le ragioni che portano a ritenere che l’acquisizione, da parte di Generali del 24,46% del capitale di Cattolica Assicurazioni tramite la sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato effettuato in data 23 ottobre abbia determinato un cambio di controllo e pertanto dia titolo a BancoBPM a esercitare l’opzione di acquisto.

L'istituto ha segnalato che il patto prevede che l’acquisto della quota del 65% delle joint-venture avvenga in funzione dell’ammontare dei fondi propri delle compagnie oggetto della partnership ed è quindi stato calcolato in 335,7 milioni di euro. BancoBPM ha precisato che gli impatti a breve sul capitale derivanti dall’acquisto delle partecipazioni sono alternativamente stimati in 5 punti basi ovvero 60 punti base, a seconda che sia o meno autorizzata l’applicazione del Danish Compromise, e sarebbero pienamente sostenibili tenuto conto sia dell’attuale elevato ammontare del CET 1 della banca sia delle possibili opzioni di valorizzazione della partecipazione.

 

Cattolica Assicurazioni ha contestato questa operazione, segnalando che la posizione assunta dal BancoBPM è del tutto priva di fondamento, sotto ogni profilo, non trovando riscontro in alcuna previsione né di legge né di contratto come attestato da pareri legali indipendenti e dagli orientamenti espressi dalle Autorità di Vigilanza, in particolare col provvedimento di autorizzazione rilasciato da IVASS all’ingresso di Generali nel capitale.

La compagnia assicurativa ha segnalato che, sulla base dei dati finanziari al 30 settembre 2020, la cessione in favore di BancoBPM delle partecipazioni detenute in Vera Vita e in Vera Assicurazioni avrebbe potuto determinare un effetto negativo pari a 377 milioni di euro sul conto economico del gruppo.

Al contrario, l’impatto sulla posizione di solvibilità alla medesima data sarebbe stato positivo per circa 15 punti prcentuali sul Solvency-II ratio di Cattolica Assicurazioni, portandolo al 176% rispetto al valore comunicato pari al 161%.

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