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Banco Popolare, via l’aumento di capitale

È partita la macchina organizzativa per l’operazione di aumento di capitale da 2 miliardi di euro del Banco Popolare. Saranno rimborsati i Tremonti Bond

di Mauro Introzzi 13 dic 2010 ore 11:31
È partita la macchina organizzativa per l’operazione di aumento di capitale del Banco Popolare. L’assemblea straordinaria dei soci dell’istituto ha approvato a larghissima maggioranza l’operazione di ricapitalizzazione per un ammontare massimo di 2 miliardi di euro.

L’aumento di capitale, in opzione agli azionisti nonché ai portatori delle obbligazioni del prestito obbligazionario convertibile “Banco Popolare 2010/2014 4,75%” consentirà al Banco Popolare di migliorare i coefficienti patrimoniali che, al 30 giugno 2010, si attestavano ai seguenti livelli: Tier 1 Capital ratio al 7,6%, Core Tier 1 al 6,1% e Total Capital ratio al 10,3%.

La nota della società evidenzia come l’atteso incremento dei coefficienti patrimoniali consentirà al gruppo di “anticipare l’allineamento ai più stringenti requisiti, in corso di introduzione, riguardanti le dotazioni minime patrimoniali (Basilea III) e per i quali è ragionevole prevedere il ricorso al mercato dei capitali da parte di altri intermediari creditizi”.
Il rafforzamento patrimoniale, inoltre, contribuirà al rimborso dei cosiddetti “Tremonti bond”, emessi per un importo pari a 1,45 miliardi di euro. Il rimborso di questi strumenti aumenterà la capacità di autofinanziare la crescita patrimoniale e di corrispondere utili per gli azionisti.
L’operazione di consolidamento del profilo patrimoniale, infine, supporterà anche il rafforzamento della posizione competitiva del Banco Popolare sul mercato e sui territori presidiati dalle Banche del territorio e permetterà di limitare le dismissioni agli asset “non core”, e solo in presenza di offerte autenticamente vantaggiose.

Il Banco Popolare ha precisato che è stato costituito un consorzio di garanzia i cui componenti si sono impegnati a sottoscrivere l’aumento di capitale per l’intera parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta. Tale consorzio è formato da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario e Bank of America - Merrill Lynch quali Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners; Credit Suisse, Deutsche Bank e Goldman Sachs interverranno quali Joint Bookrunners; Banco Santander, Crédit Agricole CIB, Equita SIM, ING, Keefe, Bruyette & Woods, MPS Capital Services, RBC Capital Markets, The Royal Bank of Scotland e Société Générale Corporate & Investment Banking parteciperanno come Co-Lead Managers.

A margine dell’assemblea la Fondazione Cariverona si è detta favorevole a partecipare all'aumento di capitale e potrebbe rafforzare la propria quota passando dall'attuale 0,06% allo 0,5%. Il presidente Carlo Fratta Pasini ha invece dichiarato che l'associazione nazionale delle banche popolari non è contraria all'innalzamento del tetto al possesso azionario oltre lo 0,5% del capitale.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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