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Banco Popolare, i rischi

Il prospetto informativo del bond convertibile segnala i rischi connessi all’acquisizione e alla riorganizzazione di Banca Italease

di Edoardo Fagnani 22 mar 2010 ore 16:17
Una parte consistente del prospetto informativo, relativo al prestito obbligazionario convertibile emesso dal Banco Popolare, è dedicata ai fattori di rischio relativi all’attività dell’istituto, al contesto in cui la banca è attiva e a quelli propri del bond.

Il documento si è soffermato sulla rischiosità propria dell’istituto.
In particolare, il prospetto informativo segnala i rischi connessi all’acquisizione e alla riorganizzazione di Banca Italease, ricapitolando tutte le operazioni effettuate negli ultimi esercizi, che hanno portato l’istituto sotto il diretto controllo del Banco Popolare.
Il documento mette in evidenza che Banca Italease ha dovuto affrontare, negli ultimi esercizi, notevoli difficoltà, sia congiunturali sia strutturali, che ne hanno fortemente penalizzato l’attività caratteristica e hanno creato perdite operative e svalutazioni straordinarie per importi significativi. Di conseguenza, queste difficoltà potrebbero influenzare l’attività e i risultati del Banco Popolare.
Il prospetto informativo ricorda che il recente aumento di capitale ha consentito a Banca Italease di ristabilire l’equilibrio patrimoniale e finanziario dell’istituto. Tuttavia, i vertici del Banco Popolare non escludono che la controllata necessiti di ulteriori interventi a sostegno della struttura patrimoniale, qualora non ci siano segnali di miglioramento della congiuntura economica generale e il processo di riorganizzazione dell’istituto trovasse difficoltà. Di conseguenza, il Banco Popolare non esclude a priori l’ipotesi di un nuovo aumento di capitale per Banca Italease.

Il documento dedica ampio spazio al possibile peggioramento della qualità del credito del Banco Popolare.
Il prospetto informativo segnala che a partire dal quarto trimestre 2008, l’istituto ha registrato un aumento dei crediti in sofferenza e delle posizioni a incaglio, in conseguenza della congiuntura economica connessa alla crisi finanziaria internazionale. Il perdurare della situazione di crisi dei mercati del credito, il deterioramento delle condizioni dei mercati dei capitali e il rallentamento dell’economia globale potrebbero avere riflessi negativi sulla capacità della clientela di onorare gli impegni assunti. Uno scenario del genere determinerebbe un significativo peggioramento della qualità del credito nei settori di attività del Banco Popolare. Di conseguenza, l’istituto è esposto al rischio di un possibile incremento delle “Rettifiche nette di valore su esposizioni deteriorate” e a un possibile incremento del costo del credito con conseguente riduzione degli utili distribuibili. Inoltre, una diminuzione della redditività potrà determinare un minore autofinanziamento, con conseguenti possibili effetti sul profilo patrimoniale della banca.
Il documento mette in evidenza che l’istituto è esposto a questi rischi in particolare nel mercato edilizio-immobiliare, per l’attività di erogazione del credito a favore di clienti operanti in questo settore e i cui flussi di cassa sono generati, prevalentemente, dalla locazione o dalla vendita di immobili. A partire dal 2008, il mercato immobiliare ha registrato una flessione dei corrispettivi, margini e volumi di operazioni e, quindi, un maggiore aggravio degli oneri finanziari e difficoltà di autofinanziamento.

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