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Banco di Desio e Brianza, il piano industriale 2021-2023

di Redazione Lapenna del Web 18 dic 2020 ore 09:33 Le news sul tuo Smartphone

banco-desio_2Il consiglio di amministrazione del Banco di Desio e della Brianza ha approvato, in data 17 dicembre 2020, il Piano Industriale del gruppo per il triennio 2021-2023, anche e nonostante lo scenario macroeconomico incerto.

In dettaglio, il Piano conferma il percorso di rafforzamento delle direttrici di rinnovamento e rifocalizzazione del modello di business della Banca. La mission del Banco continuerà a svilupparsi attorno alla propria clientela.

Il Banco rafforza la propria sostenibilità economica portando a fine 2023 i principali indici di redditività ROE in linea con le best performance di Sistema.

Dal punto di vista patrimoniale, si riconferma la capacità del Banco di mantenere un livello di CET1 ben superiore ai requisiti SREP.

Sul versante della trasformazione tecnologica ed organizzativa, il Piano incorpora, in qualità di fattori abilitanti della strategia commerciale, uno sviluppo tecnologico responsabile finalizzato allo snellimento dei processi informatici, e un forte attenzione al capitale umano. È previsto un efficientamento della rete distributiva, che passerà attraverso la realizzazione dell'accorpamento/chiusura di 25 filiali e ad azioni commerciali di rilancio in aree a minor contribuzione.

Nel trienno del piano, si prevede che gli impieghi crescano soprattutto nel comparto dei mutui ipotecari residenziali (+5%), prestiti verso le piccole medie imprese (8,5%), credito agrario, credito al consumo. Quest'ultimo sarà sviluppato dalla controllata Fides, che diventerà produttrice di prodotti consumer lending.

A livello consolidato, le crescite patrimoniali del percorso 2021-2023 sono stabili. Oltre a un mantenimento di portafoglio titoli in coerenza con un adeguato mix di rendimento e duration, si prevede un incremento di crediti verso la clientela (2,3% cagr 2020-23) sostenuti dalla crescita dei finanziamenti.

La raccolta diretta si presenta stabile nell'arco del piano. È previsto inoltre un rafforzamento degli indici patrimoniali. Il Piano è caratterizzato da un obiettivo di forte generazione di ricavi (cagr 21-23 Margine di intermediazione >4%) con un margine di interesse in aumento del 3,9%.

In correzione anche il costo del credito che, per mantenersi in linea con le attuali coperture, si attesterà tra il 2021 e il 2022 tra i 100bps, per miglioramenti solo a partire dal 2023. Attenzione particolare anche per la gestione del portafoglio NPL, con un piano di cessioni mirate previsto per 245 milioni di euro.

Il costo del personale è previsto in diminuzione, mentre sono stabili le altre spese amministrative.

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