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Banche sulle montagne russe: crollo di BPM (-8,5%)

di Edoardo Fagnani 14 apr 2014 ore 17:49 Le news sul tuo Smartphone
Giornata nervosa per i bancari.
Tonfo della Popolare di Milano (-8,52% a 0,6335 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata). Alla luce dello stop al ribasso, la Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto sul titolo per la seduta odierna e per quella di domani. Intanto, sabato l’assemblea dei soci della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con un utile netto consolidato di circa 30 milioni di euro e ha deliberato di destinare l’utile civilistico a riserve. Con riferimento alla parte straordinaria, l’istituto ha comunicato che le modifiche di statuto relative alla riforma della governance non sono state approvate. Di conseguenza non è escluso che le agenzie di rating possano rivedere al ribasso il giudizio sulla solidità patrimoniale della banca. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto la posizione corta sulla Popolare di Milano, portandola dallo 0,89% allo 0,66%. La stessa società di investimento ha ridotto lo “short” sul Banco Popolare (+1,59% a 14,68 euro), portandolo dal 3,5% al 3,37%.
Segno meno anche per la Popolare dell’Emilia Romagna (-3,42% a 8,18 euro). L’assemblea dei soci della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con una perdita netta di 12,79 milioni di euro che sarà ripianata utilizzando l’apposita riserva. Il Sole24Ore nel week-end ha segnalato che il numero uno della Popolare dell’Emilia Romagna, Luigi Odorici, ha anticipato che l’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un Core Tier 1 del 9% secondo i parametri definiti da Basilea3. Il quotidiano finanziario ipotizza per l’istituto un aumento di capitale tra i 600 e i 700 milioni di euro.
UBI Banca ha ceduto l’1,16% a 6,805 euro. CorrierEconomia, l’inserto economico del Corriere della Sera, ha pubblicato un’intervista all’amministratore delegato della banca, Victor Massiah. Il manager ha rivelato che nel primo trimestre del 2014 la crescita dei crediti deteriorati si è fermata. Massiah ha segnalato che si tratta di un segnale positivo, anche se necessita di una conferma nei prossimi mesi.
Male il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha perso il 5,32% a 0,2509 euro.
In rialzo, invece, IntesaSanpaolo (+0,17% a 2,396 euro) e Unicredit (+1,2% a 6,32 euro).
La Popolare Etruria e Lazio ha subito uno scivolone dell’11,6% a 0,881 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso. L’istituto ha comunicato di aver raggiunto un’intesa per una possibile integrazione con la Popolare di Vicenza. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Kairos Investment Management ha incrementato la posizione “short” sulla Popolare Etruria e Lazio, portandola dallo 0,86% allo 0,96%.
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