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Banche, sui bilanci 2023 l’incognita dei crediti fiscali (Il Sole24Ore)

di Redazione Lapenna del Web 13 apr 2023 ore 07:22 Le news sul tuo Smartphone

poste-italianeLuca Davi per Il Sole24Ore segnala che negli ultimi tempi un nuovo campanello d'allarme, che potrebbe avere delle conseguenze importanti, ha iniziato a suonare nel settore bancario: i crediti fiscali legati ai bonus edilizi, apparentemente blindati dato che di provenienza statale. Eppure Poste Italiane ha messo sul chi vive il mercato decidendo di punto in bianco di accantonare 320 milioni di euro su proprio stock di crediti fiscali a seguito di una serie di "sequestri da parte dell'autorità giudiziaria per presunte truffe a danno dello Stato".

I crediti fiscali per i bonus edilizi hanno fatto da motore reddituale di tante banche negli ultimi anni. Si teme che l'esempio di Poste Italiane sia seguito a catena da tute le banche andando a svalutare asset che erano in teoria ritenuti sicuri. Del resto il volume di questo settore, secondo l'Agenzia delle Entrate, ammonta alla cifra monstre di 51,3 miliardi di euro tra il 2020 e marzo 2023. L'analisi delle attività ha individuato ad oggi circa 9 miliardi di crediti d'imposta irregolari.

Le conseguenze per le banche italiane, spiega Deutsche Bank nell'articolo, è che se la scelta di Poste Italiane fosse adottata da tutto il mercato, il sistema "potrebbe subire un’erosione del 5% circa dell’utile netto del 2023".

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