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Banche senza direzione. In rosso MPS (-1,2%)

di Edoardo Fagnani 26 lug 2016 ore 17:54 Le news sul tuo Smartphone

Giornata nervosa per i bancari.
Seduta molto volatile per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca senese ha perso l’1,23% a 0,2822 euro. Il Sole24Ore ha scritto che entro venerdì, giornata in cui l’EBA annuncerà gli esiti degli stress test europei, l’istituto alzerà il velo sul piano di rilancio della banca. Un rilancio che passa per lo smaltimento di circa 27 miliardi di sofferenze lorde e una ricapitalizzazione, necessaria a fronte delle perdite generate dalla cessione dei Non Performing Loans a prezzi più bassi di quelli a bilancio, che potrebbe essere pari a 3-4 miliardi di euro ma che potrebbe arrivare anche a 5-6 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato il prezzo obiettivo sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo da 0,88 euro a 0,35 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2016/2018; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 25 luglio Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,34% all’1,24%. Lo stesso giorno Citadel Advisors II ha diminuito la posizione corta sull’istituto toscano, portandola dallo 0,5% allo 0,48%.
Performance positive, invece, per il Banco Popolare (+2,51% a 2,452 euro) e per la Popolare di Milano (+3,56% a 0,4221 euro). Gli analisti di Equita sim hanno tagliato il prezzo obiettivo sui due istituti, portandolo rispettivamente a 4,6 euro e a 0,72 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2016/2018; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto su entrambe le banche. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 27 giugno Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta nella Popolare di Milano, portandola dal 3,112% al 2,978%.
Unicredit è scesa del 2,27% a 2,242 euro. Il consiglio di amministrazione della banca ha definito una nuova struttura organizzativa, con l'obiettivo di semplificare il gruppo, rendere più efficiente l'assetto operativo, identificare in modo più netto ruoli e competenze del senior management, rafforzare la capacità di individuazione delle responsabilità grazie a linee decisionali e di riporto più corte. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 4,1 euro a 3,1 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2016/2018; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 25 luglio Marshall Wace ha incrementato la posizione corta su Unicredit, portandola dallo 0,51% allo 0,61%.

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