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Banche, lo spread cancella il calo di npl (MF)

di Mauro Introzzi 29 nov 2018 ore 07:38 Le news sul tuo Smartphone

banca_18Il settimanale finanziario mette in evidenza che l'andamento dello spread di questi ultimi mesi "ha portato conseguenze negative per le banche italiane tali da oscurare i progressi degli istituti agli occhi degli investitori". L'opera di ricapitalizzazione di questi ultimi anni e quella di riduzione dei crediti deteriorati rischiano di essere messe in secondo piano a causa dell'incremento dei costi sulla raccolta per l’aumento del rischio Italia e dell'isolamento del Paese nei confronti dell’Unione bancaria.

La stessa Commissione ha riconosciuto la discesa dei crediti deteriorati negli istituti italiani: "a giugno quelli lordi in Italia erano scesi al 10% dei prestiti totali, rispetto al 12,2% di un anno prima. Nel periodo le coperture sono salite dal 52,9 al 59,3%". MF mette in evidenza che "gli istituti hanno fatto i compiti a casa sugli npl, con una velocità superiore a quella immaginata all’inizio del percorso, utilizzando denaro pubblico in quantità di gran lunga inferiore agli altri Paesi Ue". Ma gli ultimi accadimenti preoccupano.

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