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Le banche italiane alle prese con la gestione dello spread

Secondo DBRS l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato italiani avrebbe penalizzato i ratio patrimoniali degli istituti italiani in media di 35 punti base

di Edoardo Fagnani 6 set 2018 ore 11:13

Nel secondo trimestre del 2018 il settore bancario italiano è tornato protagonista (più nel male che nel bene) dei mercati finanziari.

 

In un report dedicato agli istituti italiani l’agenzia DBRS ha segnalato che nel periodo in esame le banche hanno registrato un redditività più bassa, in seguito a minori ricavi e a un incremento del costo del credito.

Gli esperti hanno aggiunto che il secondo trimestre è stato caratterizzato da un forte incremento della volatilità del mercato azionario e obbligazionario, in conseguenza a diversi fattori, tra cui la situazione politica interna incerta, il rallentamento della crescita economica e i rischi geopolitici.

 

banca_18Secondo DBRS l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato italiani avrebbe penalizzato i ratio patrimoniali degli istituti italiani in media di 35 punti base.

Gli esperti ritengono che l’impatto derivante dall’incremento dello spread sarà gestibile nei prossimi mesi. Tuttavia, un ulteriore incremento dei rendimenti dei titoli di stato italiano potrebbe rendere più difficile procedere con i piani di cessione dei crediti problematici, oltre a mettere sotto pressione la redditività e i livelli di capitale delle banche italiane.

 

Per contro DBRS ha segnalato che il secondo trimestre del 2018 ha evidenziato buoni progressi nella riduzione dei livelli di crediti problematici nei bilanci degli istituti, oltre a miglioramenti nell’efficienza gestionale. In particolare, secondo gli esperti, gli NPL ratio sembrano posizionati su un costante trend di contrazione, mentre gli istituti sono alla ricerca di opportunità per accelerare il processo di riduzione del livello di rischio.

 

Infine, DBRS ritiene che la recente estensione delle GACS possa contribuire allo sviluppo positivo dei processi di smaltimento dei crediti problematici.

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