NAVIGA IL SITO

Banche, brilla UBI Banca (+5,6%)

di Edoardo Fagnani 13 mag 2016 ore 17:57 Le news sul tuo Smartphone

Bancari sempre protagonisti.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha terminato la giornata con un minimo ribasso (-0,14% a 4,304 euro). L’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2016, con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 30,98 milioni di euro, in flessione del 31,5% rispetto ai 45,2 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. Escludendo il contributo per il 2016 al Single Resolution Fund il risultato finale sarebbe stato positivo per 40,1 milioni. A fine marzo i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche, ammontavano a 44 miliardi di euro, in aumento dello 0,8% rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano saliti dello 0,5% a 6,4 miliardi di euro. Il management della Popolare dell’Emilia Romagna ha segnalato che nel corso del 2016 la dinamica degli impieghi alla clientela dovrebbe, seppure gradualmente, migliorare ulteriormente e consolidarsi anche grazie a fattori economici e di politica monetaria particolarmente favorevoli. Al contrario, il livello strutturalmente negativo dei tassi a breve termine continuerà ad esercitare pressione sul rendimento dell’attivo. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali l’amministratore delegato della Popolare dell’Emilia Romagna, Alessandro Vandelli, ha dichiarato che l’istituto è pronto a discutere un progetto di aggregazione con un altro soggetto. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 6,5 euro a 6,1 euro il target price sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2016/2018; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Kepler Cheuvreux, invece, ha ridotto la stime sull’utile per azione della banca per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 5,8 euro a l’indicazione di acquisto delle azioni.
UBI Banca è salita del 5,62% a 3,344 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato da 4,8 euro a 4,2 euro il target price sull’istituto, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della banca; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Indicazione simile da Equita sim, che ha sforbiciato da 4,5 euro a 4,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2016/2018; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Citigroup, invece, ha migliorato il giudizio su UBI Banca, portandolo da “Neutrale” a “Buy” (acquistare), in seguito al ribasso subito dal titolo nei primi mesi del 2016. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 maggio AQR Capital Management ha incrementato dallo 0,86% allo 0,92% la posizione corta su UBI Banca.
In leggero ribasso il Banco Popolare (-0,04% a 4,47 euro). Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 9,4 euro a 6,9 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. La stessa banca d’affari ha tagliato da 0,97 euro a 0,93 euro il target price sulla Popolare di Milano (+1,33% a 0,532 euro), in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della banca; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 maggio Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dallo 0,51% allo 0,3%.
Andamento positivo per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha recuperato l’1,36% a 0,561 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 maggio Oxford Asset Management ha ritoccato al rialzo la posizione corta sul Monte dei Paschi di Siena portandola dallo 0,6% allo 0,72%.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.