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Bancari negativi: si è salvata solo BPM

di Edoardo Fagnani 30 apr 2014 ore 17:49 Le news sul tuo Smartphone
In rosso i bancari.
Ha fatto eccezione la Popolare di Milano che guadagna lo 0,48% a 0,726 euro. La Consob ha approvato il prospetto relativo all’aumento di capitale per un ammontare massimo di 500 milioni di euro. L'operazione avrà inizio lunedì 5 maggio 2014 e terminerà il 23 maggio, mentre i diritti resteranno quotati fino al 16 maggio.
Seduta negativa per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è sceso del 4,04% a 0,2399 euro. L’assemblea dei soci della banca ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013, chiuso con una perdita netta civilistica di 1,63 miliardi di euro, che sarà coperta parzialmente mediante l’utilizzo degli utili realizzati negli esercizi precedenti. Inoltre, Monte dei Paschi di Siena ha comunicato che il 5 maggio diventerà effettivo il raggruppamento azionario nel rapporto di una nuova azione ogni 100 azioni in circolazione. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha limato la posizione corta sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dall’1,11% all’1,07%.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha registrato una flessione del 2,87% a 8,285 euro. L’agenzia S&P ha confermato a “BB-” il rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “stabili a “negative” le prospettive sul rating per i prossimi trimestri, sull’ipotesi di un mancato sostegno governativo nel caso di difficoltà della banca. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 aprile Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della Popolare dell’Emilia Romagna. L’istituto norvegese è accreditato del 2,184% del capitale dell’istituto emiliano.
Segno meno anche per Unicredit (-1,9% a 6,44 euro). Gli analisti di UBS hanno alzato il prezzo obiettivo sull’istituto guidato d Federico Ghizzoni, portandolo da 5,4 euro a 6,5 euro. Il giudizio resta “Neutrale”, in quanto il titolo preferito dagli esperti tra i bancari italiani resta IntesaSanpaolo (-0,81% a 2,46 euro).
La stessa banca d’affari svizzera ha aumentato da 6,6 euro a 7,1 euro il target price su Mediobanca (-0,31% a 7,98 euro). Sempre UBS ha incrementato la valutazione su sul Banco Popolare (-1,13% a 14,84 euro) e su UBI Banca (-1,15% a 6,86 euro), portandolo rispettivamente a 14 euro e a 6 euro. Il rating sui tre istituti resta “Neutrale”.
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