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Quattro motivi per essere positivi sulle azioni italiane

Giuseppe Sersale - partner di Anthilia Sgr – ritiene probabile che nel 2021 l’azionario italiano possa registrare buone performance relative e assolute, dopo che il FTSEMib ha superato di slancio quota 23mila punti


di Redazione Soldionline 9 feb 2021 ore 14:11

azioni-italiaPiazza Affari, e in particolare il FTSEMib, ha iniziato il 2021 con un andamento incerto.

Il mese di gennaio è stato caratterizzato da un trend negativo dopo i forti recuperi registrati nelle ultime settimane del 2020. Tuttavia, a febbraio il principale indice di Borsa Italiana è tornato a correre, in scia alla possibile formazione di un governo guidato dall’ex numero uno della BCE, Mario Draghi. Così il FTSEMib ha superato di slancio quota 23mila punti ed è tornato ai livelli precedenti lo scoppio della pandemia da Covid-19. 
La tendenza positiva è destinata a durare anche nei prossimi mesi?

Giuseppe Sersale - partner di Anthilia Sgr – ritiene probabile che nel 2021 l’azionario italiano possa registrare buone performance relative e assolute.

Nell’analisi seguente lo strategist elenca quattro motivi a sostegno di questo scenario.

 

È probabile che vedremo buone performance relative ed assolute dall'azionario italiano quest'anno.
Questi i motivi.

  1. Draghi al Governo, dotato di un supporto ampio e incondizionato, fa calare di parecchio il rischio politico percepito, offre garanzia di programmi efficaci e credibili e di un execution efficiente, e rinsalda il legame con Bruxelles (e con la BCE).
  2. La sospensione del patto di stabilità, il pensionamento temporaneo della responsabilità fiscale e l'arrivo (a maggior ragione con Draghi) dei fondi del budget EU fa si che per la prima volta da decenni l'esecutivo disponga di parecchio denaro da spendere in investimenti. Se nel 2020 la spesa pubblica è andata a tappare il buco di crescita causato dal Covid, da quest'anno in poi si dovrebbe affiancare ad una ripresa di investimenti e consumi privati, accentuando il suo impatto sul ciclo.
  3. La situazione macroeconomica, politica ed epidemiologica italiana ha probabilmente tenuto gli investitori esteri lontani da Piazza Affari. Se le aspettative di normalizzazione nate in seguito all'avvento del vaccini avranno forse prodotto un riequilibrio, la svolta politica e sopracitate ricadute economiche dovrebbero attirare interesse su un mercato che sinora è rimasto ai margini dell'universo investibile
  4. La borsa italiana ha una capitalizzazione ridotta (550 miliardi di euro) e valutazioni contenute rispetto ad altre borse. Molte Mid e Small Caps sono poco seguite dagli analisti delle grandi case e semisconosciute agli investitori internazionali (anche se questo fenomeno è un po' calato in seguito alla nascita dei PIR). Per questo hanno valutazioni eccessivamente basse. A fronte di questo quadro, un rinnovato interesse internazionale può avere un impatto più forte che altrove.
Per questo motivo, nonostante la buona performance recente, mi aspetto altre soddisfazioni da Piazza Affari, maggiori di quelle che può dare un BTP che sicuramente vedrà il premio al rischio ridursi ulteriormente, ma tratta già molto oltre i suoi meriti a causa del supporto del QE della BCE, e potrebbe vedere il calo dello spread bilanciato da un aumento dei rendimenti del bund.

 

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