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Aumento di capitale Trevi Fin, i motivi dell’operazione

Trevi Fin ha comunicato che l’operazione di aumento di capitale serve a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo per perseguire nuove opportunità di sviluppo

di Mauro Introzzi 22 ott 2014 ore 09:23

Nel prospetto informativo dedicato all’aumento di capitale i vertici di Trevi Fin hanno evidenziato come saranno impiegati i proventi incassati dall’operazione.

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AUMENTO CAPITALE TREVI: RISORSE INCASSATE
L’aumento di capitale di Trevi Fin è pari a un controvalore lordo di 198,6 milioni di euro. I vertici della società hanno però precisato che le risorse derivanti dall’operazione, in caso di integrale sottoscrizione delle azioni offerte, al netto delle spese, sono stimate pari a circa 192,7 milioni di euro. In altre parole l’ammontare complessivo delle spese, inclusivo dell’ammontare delle commissioni spettanti a collocatori e garanti, è stimabile in massimi 5,9 milioni di euro (al lordo dell’effetto fiscale).

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trevifin4AUMENTO CAPITALE TREVI: L’IMPIEGO DEI PROVENTI
Il management di Trevi Fin ha comunicato che l’operazione di aumento di capitale serve a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo per perseguire nuove opportunità di sviluppo nei relativi mercati di riferimento.

Un centinaio di euro saranno destinati a “supportare lo sviluppo delle attività nel medio periodo, mediante finanziamento di acquisizioni e progetti di sviluppo”.
Più in particolare:
- per la divisione Trevi (attiva nel campo delle opere di ingegneria del sottosuolo) acquisizioni orientate all’ingresso in mercati geografici attualmente non presidiati ovvero al rafforzamento della posizione competitiva in aree ad alta potenzialità di crescita;
- per la divisione Drillmec (attiva nella produzione e manutenzione di impianti meccanici, innovativi impianti idraulici e relativi accessori per perforazioni petrolifere, geotermiche e idriche) investimenti in sviluppo o acquisizioni mirate con il fine di consentire il completamento della gamma prodotto e della componentistica ad alto valore aggiunto in ambito onshore ed offshore, sia mediante acquisizioni mirate sia tramite investimenti in progetti di sviluppo;
- per la divisione Solimec (che produce impianti e macchinari che vengono utilizzati per l'ingegneria del sottosuolo) investimenti finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie e consolidamento di quelle esistenti mediante acquisizioni.

La nota della società evidenzia che la società intende inoltre accrescere la propria capacità di accedere a nuovi ed ulteriori segmenti di mercato (sia per quanto riguarda la divisione Trevi che quella Drillmec) caratterizzati da valori medi delle commesse superiori rispetto ai valori medi per commessa dei segmenti di mercato attualmente presidiati. Il gruppo intende destinare al finanziamento di tale incrementi circa 44 milioni di euro rivenienti dall’aumento di capitale.

Gli ultimi 50 milioni di euro saranno infine destinati a ridurre l’indebitamento finanziario netto del Gruppo, con particolare riguardo alle esposizioni debitorie più onerose

TREVI FIN: E SE L'AUMENTO NON FA IL PIENO?

La società specifica che, in caso di mancata integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale, la destinazione dei relativi proventi netti non muterà rispetto a quanto sopra indicato: saranno semplicemente ridotti proporzionalmente gli importi complessivi sopra descritti.

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