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I rischi dell'aumento di capitale della Popolare dell’Emilia Romagna

Anche il prospetto dell’aumento di capitale della Popolare dell’Emilia Romagna, come ogni documento legato a queste operazioni, contiene una corposissima sezione sui rischi

di Mauro Introzzi 2 lug 2014 ore 10:22
Anche il prospetto che correda l’aumento di capitale della Popolare dell’Emilia Romagna, come ogni documento legato a questa tipologia di operazioni, contiene una corposissima sezione legata ai rischi. Come di consueto nei prospetti informativi si pecca spesso e volentieri – per ovvi motivi - di molta prudenza. Il prospetto dell’istituto emiliano-romagnolo non sconfessa questa consuetudine.

Le tipologie di rischi elencate sono tre: quelli legati all’emittente, quelli connessi al settore in cui l’emittente opera e quelli relativi agli strumenti finanziari oggetto dell’offerta. Analizziamo quelli maggiormente degni di nota.

TUTTO SULL’OPERAZIONE: Aumento capitale Popolare dell’Emilia Romagna, caratteristiche

pop-emilia2RISCHI LEGATI ALLA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA: CONNESSI AL COMPREHENSIVE ASSESSMENT, ALL’ANDAMENTO DEL MERCATO IMMOBILIARE E RELATIVI AL TRATTAMENTO CONTABILE DELLA PARTECIPAZIONE DETENUTA IN BANCA D’ITALIA
La banca, tra i rischi legati all’emittente, ha citato quelli legati al comprehensive assessment. Tale fattore di rischio evidenzia i rischi connessi all’eventuale necessità di applicare parametri valutativi della qualità del credito ancora più conservativi rispetto a quelli utilizzati dal gruppo, ad esito del Comprehensive Assessment e, più in particolare, dell’Asset Quality Review, condotti dalla BCE in collaborazione con la Banca d’Italia, che potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici. In particolare, qualora si dovessero rendere necessarie ulteriori e significative rettifiche dei crediti, potrebbero essere richiesti nuovi interventi di patrimonializzazione.

La banca cita poi i rischi connessi all’esposizione all’andamento del mercato immobiliare. La Popolare dell’Emilia Romagna ha comunicato che al 31 marzo 2014, l’esposizione dei finanziamenti nel settore immobiliare era pari a 9,11 miliardi di euro, il 19,87% del totale degli impieghi netti alla clientela del gruppo. Negli anni precedenti la somma era pari a 9,25 miliardi a fine 2013, 9,84 miliardi a fine 2012 e 10,3 miliardi a fine 2011, rispettivamente pari al 19,88%, al 20,48% e al 21,42% del totale degli impieghi netti alla stessa data).
Il perdurare della situazione di crisi dei mercati del credito e il rallentamento dell’economia globale hanno ridotto, e potrebbero ulteriormente ridurre, il reddito disponibile delle famiglie e la redditività delle imprese e/o potrebbero avere riflessi negativi sulla capacità della clientela bancaria di onorare gli impegni assunti e determinare, conseguentemente, un significativo peggioramento della qualità del credito nei settori di attività del gruppo. Inoltre, la diminuzione dei prezzi del mercato immobiliare potrebbe avere un impatto negativo sul gruppo derivante dal minor valore delle garanzie ricevute a fronte dei finanziamenti erogati e rappresentate da immobili.

pop-emiliaInfine, tra i rischi più notabili ci sono quelli connessi all’eventuale modifica delle modalità di contabilizzazione della partecipazione detenuta in Banca d’Italia dopo la modifica della normativa sul tema di inizio 2014. Non può dunque essere escluso che, all’esito dei suddetti approfondimenti, possa emergere un diverso orientamento in merito alle modalità di contabilizzazione dell’operazione.
Il gruppo (in particolare BPER e Cassa di Risparmio di Bra) detiene 759 quote (rispettivamente 430 e 329) rappresentative dello 0,253% del capitale della Banca d’Italia.

FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AL SETTORE IN CUI LA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA OPERA: CONNESSI ALLA RIDUZIONE DEL SUPPORTO ALLA LIQUIDITÀ DEL SISTEMA
La crisi dei mercati finanziari, che ha comportato la riduzione della liquidità a disposizione degli operatori e, più recentemente, la crescita delle tensioni legate al debito sovrano di alcuni ha richiesto lo sviluppo di articolate iniziative a supporto del sistema creditizio che hanno visto coinvolti sia gli stati sia gli istituti centrali. L’incapacità di reperire liquidità sul mercato potrebbero generare maggiori difficoltà nell’acquisizione della liquidità necessaria sui mercati e/o maggiori costi connessi al ricorso a tali fonti di liquidità, con possibili effetti negativi sull’attività, sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi.

FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL’OFFERTA DELLA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA: CONNESSI AGLI IMPEGNI DI SOTTOSCRIZIONE E LEGATI A CONFLITTI DI INTERESSE
Tra i rischi legati all’operazione di aumento di capitale la Popolare dell’Emilia Romagna cita anche quelli legati agli impegni di garanzia e alla parziale esecuzione della ricapitalizzazione. Il prospetto indica che lo scorso 6 maggio Citigroup, Jp Morgan e Mediobanca hanno sottoscritto con la società un contratto di preunderwriting ai sensi del quale si sono impegnate, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, a garantire, individualmente e senza obbligo di solidarietà, la sottoscrizione dell’aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta.

pop-emilia3Il prospetto cita infine rischi connessi ai conflitti di interesse
, evidenziando come alcune istituzioni finanziarie partecipanti al consorzio di garanzia per il buon esito dell’offerta, società dalle stesse rispettivamente controllate o alle stesse collegate vantano rapporti creditizi con società del gruppo, prestano servizi di consulenza e di investment banking a favore di BPER e/o società facenti parte del gruppo e/o ad azionisti di quest'ultime a fronte dei quali hanno percepito o percepiscono commissioni e/o detengono, in conto proprio o per conto di propri clienti, partecipazioni nel capitale sociale di BPER.

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