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Aumento di capitale Popolare Emilia Romagna, gli obiettivi futuri della banca

Nel prospetto emesso per informare i mercati sull’operazione i vertici della Popolare dell’Emilia Romagna hanno elencato le loro stime per i prossimi esercizi

di Mauro Introzzi 27 giu 2014 ore 12:42
Per decidere se è il caso di partecipare o meno a un aumento di capitale di una società quotata non basta comprendere come si svolge l’operazione (Aumento capitale Popolare Emilia Romagna: cosa fare e come farlo) e sapere quali sono le motivazioni che spingono l’azienda a ricapitalizzare e come l’emittente impiegherà (Aumento capitale BPER: motivi dell'operazione). Ma è anche fondamentale sapere quali sono le stime dell’azienda emittente per il futuro. Nel prospetto emesso per informare i mercati sull’operazione i vertici della Popolare dell’Emilia Romagna hanno elencato le loro stime per i prossimi esercizi.

POPOLARE EMILIA ROMAGNA: RIVISTI I TARGET DEL PIANO
La Popolare dell’Emilia Romagna, nella documentazione che spiega l’intera operazione, ricorda che nel marzo 2012 il board ha approvato il suo piano industriale al 2014, che prevedeva un utile netto per il corrente esercizio pari a 348 milioni di euro. Il piano, che si poneva come obiettivo principale quello di sviluppare una redditività adeguata e sostenibile nel tempo, prendeva però in considerazione uno scenario macroeconomico significativamente diverso rispetto a quello effettivamente verificatosi a causa del prolungato andamento negativo del ciclo economico e delle tensioni sui mercati creditizi e finanziari.

popolare-emilia-romagnaCosì gli stessi vertici della società indicano che per l’esercizio in corso, l’andamento gestionale condurrà a una redditività operativa sostanzialmente coerente con il risultato previsto nel piano industriale, mentre si prevede che l’utile netto evidenzi uno scostamento significativo rispetto ai 348 milioni di euro contemplati nel piano, a causa di accantonamenti su crediti superiori a quanto in precedenza stimato.

POPOLARE EMILIA ROMAGNA: IL ROTE AL 2017

A maggio 2014 il consiglio di amministrazione della banca, pur riconoscendo la validità delle principali assunzioni del piano, ha rivisto alcune previsioni del piano, estendendole fino al 2017. Sulla base dello scenario di riferimento atteso, il gruppo si pone l’obiettivo di raggiungere un return on tangible equity (ROTE) al 2017 superiore al 9%.

Secondo la stessa banca tale soglia di redditività “costituisce ad oggi l’obiettivo minimo per il gruppo, da sviluppare e incrementare attraverso l’implementazione delle azioni che verranno previste nel nuovo piano industriale che sarà presentato all’inizio del 2015.

TUTTO SULL’OPERAZIONE: Le caratteristiche dell'aumento di capitale della Popolare dell’Emilia Romagna

POPOLARE EMILIA ROMAGNA: RATIO PATRIMONIALI ATTESI

Con la sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale il gruppo punta a presentare (dati proforma alla data dello scorso 31 marzo 2014) i seguenti ratio patrimoniali:

– “Basilea 3 Common Equity Tier 1 (CET1) ratio Phased-in”: superiore al 10,9%;
– “Basilea 3 Tier 1 ratio Phased-in”: superiore al 10,9%;
– “Basilea 3 Total Capital ratio Phased-in”: superiore al 13%.
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