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Aumento di capitale Creval, i rating

I rating e giudizi delle grandi agenzie internazionali e nazionali sul Credito Valtellinese, in questi giorni alle prese con il suo aumento di capitale da 700 milioni

di Mauro Introzzi 22 feb 2018 ore 11:51

Quali sono i giudizi delle grandi agenzie internazionali e nazionali sul Credito Valtellinese, in questi giorni alle prese con il suo aumento di capitale da 700 milioni? Ecco i rating sul merito creditizio e le principali raccomandazioni sulla banca lombarda.

 

CREVAL: I RATING DELLE AGENZIE

creval_2Le agenzie di rating, giudicanti la capacità di un emittente di adempiere alle proprie obbligazioni, che coprono il Credito Valtellinese sono Moody’s, Fitch e DBRS.

La prima ha un rating a lungo termine “Ba3”, uno a breve termine a “not prime” e un outlook “developing”. Nel suo ultimo aggiornamento del 17 novembre 2017, in cui ha abbassato il suo giudizio, diceva sull’operazione di aumento di capitale che raccogliere 700 milioni di euro in azioni, che è superiore a cinque volte la capitalizzazione di mercato della banca (al 16 novembre 2017), poteva comportare “considerevoli rischi di execution”.

Fitch ha un rating a lungo termine “B-“, uno a breve termine “B” e un outlook “watch evolving”. Nel suo ultimo update del 6 dicembre 2017 l’agenzia ha abbassato il giudizio per riflettere l‘indebolimento delle condizioni della banca alla luce delle perdite attese con le vendite dei deteriorati, che la banca intende coprire con la ricapitalizzazione o con altre iniziative di rafforzamento patrimoniale.
Fitch, assegnando un outlook “watch evolving” ha comunque indicato che potrebbe esserci possibile revisione al rialzo dei rating se le annunciate operazioni di rafforzamento del capitale verranno completate, “con il risultato di una migliore qualità degli asset e migliori prospettive di redditività”. Se invece le operazioni non avessero successo, “aumenterebbe il rischio di fallimento (risk of the bank failing) della banca considerando la sua più limitata flessibilità finanziaria”.

DBRS ha infine un giudizio a lungo termine “BB“, uno a breve termine “R-4” e un outlook “under review with negative implications” (sotto revisione con implicazioninegative). L’agenzia ha abbassato la sua pagella lo scorso 15 novembre 2017 dopo risultati trimestrali (a fine del terzo trimestre) più deboli del previsto, delle implicazioni per la posizione della banca e le sfide connesse con il previsto aumento di capitale. Il downgrade ha riflesso anche i rischi – principalmente di execution - connessi con l’aumento di capitale annunciato. Più recentemente, lo scorso 9 febbraio, DBRS ha comunicato di aver deciso di estendere il periodo di revisione del giudizio di rating in attesa di nuove evoluzioni della situazione.

 

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RATING CREVAL: GLI ANALISTI EQUITY

In questo mese di febbraio 2018 sono state tre le compagini di analisti - tutte italiane - che hanno messo sotto la lente il titolo azionario Creval. Il 6 febbraio è toccato a Equita Sim, il 14 febbraio Banca IMI e il 19 febbraio Intermonte. Tutte e tre hanno dei rating conservativi sull'istituto, con giudizio neutrali o "hold" (mantenere).

 

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