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ASTALDI, SALINI IMPREGILO UFFICIALIZZA L'OFFERTA

di Edoardo Fagnani 14 feb 2019 ore 14:37 Le news sul tuo Smartphone

logo-astaldi-marchioSalini Impregilo ha ufficializzato la presentazione di un’offerta per l’ingresso nel capitale di Astaldi in continuità.

L’operazione, al verificarsi di determinate condizioni, inclusa l’omologa attesa nel 2020, sarà eseguita attraverso un aumento di capitale per un ammontare di 225 milioni di euro in una società sostanzialmente senza debiti e con il supporto di co-investitori di lungo periodo.

Salini Impregilo ha spiegato che l’intervento è funzionale a un consolidamento organico nel settore delle costruzioni infrastrutturali e al raggiungimento di una dimensione ottimale preservando la solidità patrimoniale e finanziaria del gruppo.

La società ha aggiunto che non è possibile fornire una previsione puntuale in merito alla tempistica di realizzazione della potenziale operazione, attesa indicativamente entro il primo semestre del 2020.

 

Parallelamente il consiglio di amministrazione di Astaldi ha approvato la presentazione del piano e della proposta concordataria.

La manovra finanziaria alla base del Piano e della Proposta Concordataria prevede l'aumento di capitale per cassa risevato a Salini Impregilo e la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l’attribuzione in loro favore, sia di azioni derivanti dalla parziale conversione dei crediti, sia di strumenti finanziari partecipativi emessi dalla società a valere sulla liquidazione degli asset non core segregati a loro favore. Gli asset non core oggetto di segregazione comprendono il ramo concessioni con i progetti relativi al Terzo Ponte sul Bosforo, all’Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir e all’Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia, all’Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez e all’Ospedale Felix Bulnes di Santiago in Cile, il credito in Venezuela e l’immobile della sede centrale di Roma.

All’esito dell’esecuzione del Piano, Salini Impregilo acquisirà la quota di controllo di Astaldi arrivando a detenere il 65% del capitale. I creditori chirografari di Astaldi diventeranno soci, convertendo in azioni i propri crediti, con una percentuale complessiva pari al 28,5% del capitale, mentre gli attuali azionisti, all’esito dell’operazione di ricapitalizzazione, manterranno una percentuale di partecipazione pari al 6,5%.

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