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Ascopiave, i target finanziari al 2026

di Redazione Soldionline 9 feb 2023 ore 14:05 Le news sul tuo Smartphone

ascopiave-logoIl consiglio di amministrazione di Ascopiave - utility quotata al segmento STAR - ha approvato il piano strategico per il periodo 2022-2026.

 

Il management ha puntualizzato che il piano conferma gli indirizzi strategici indicati lo scorso anno, delineando un percorso di crescita sostenibile nei core business della distribuzione gas e delle energie rinnovabili e in nuovi ambiti di attività.

Ascopiave ha aggiunto che il piano presenta uno scenario che valorizza l’eventuale aggiudicazione di alcune gare per il servizio di distribuzione gas in ambiti territoriali minimi di interesse. Secondo il management, questa opportunità, che dipende anche dalle effettive tempistiche di pubblicazione dei bandi di gara, comporta una stima di un’ulteriore crescita dell’EBITDA al 2026 di 21 milioni di euro ed un incremento del volume degli investimenti di 220 milioni di euro.

 

Nel quinquennio 2022-2026 Ascopiave prevede di realizzare un significativo volume di investimenti, per un ammontare complessivo pari a 873 milioni di euro, che potrebbe salire a 1,09 miliardi in caso di aggiudicazione delle gare d’ambito.

Il piano di investimenti sarà finanziato attraverso risorse rinvenienti dall’esercizio delle opzioni di vendita sulle quote di partecipazione detenute nelle società attive nel settore commerciale della vendita di gas ed energia elettrica In entrambi gli scenari, nell’arco del piano, le dismissioni generano cassa per 497 milioni di euro, di cui 54 milioni per la cessione della partecipazione in Hera Comm e 442 milioni per EstEnergy, di cui oltre 79 milioni già incassati a fine del 2022.

 

A livello finanziario, l’EBITDA è atteso in crescita da 77 milioni di euro del preconsuntivo 2022 a 133 milioni al 2026, che salgono a 154 milioni nel caso di ipotizzato avvio e aggiudicazione delle quattro gare di ATEM.

La proiezione del risultato netto al 2026 si attesta a 41 milioni di euro, corrispondente ad una crescita media ponderata annua nell’arco di piano del 7% (44 milioni di euro nell'ipotesi di aggiudicazione delle gare di ATEM).

L'ndebitamento netto a fine 2026 è stimato a 373 milioni di euro, con una leva finanziaria (posizione finanziaria netta / patrimonio netto) di 0,4.

 

Con riferimento alla politica dei dividendi, il piano prevede una remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile.

In entrambi gli scenari il piano prevede la distribuzione di un dividendo di 0,13 con riferimento all'esercizio 2022; la cedola dovrebbe aumentare di un centesimo per azione negli anni successivi sino al 2026.

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