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Ancora acquisti sui bancari: MPS +8,2%

di Edoardo Fagnani 10 lug 2015 ore 17:50 Le news sul tuo Smartphone

Seduta brillante per i bancari. Secondo un’analisi condotta da Moody’s il rischio di un contagio della crisi della Grecia per gli istituti italiani è ridotto rispetto al passato. Tuttavia, gli esperti ritengono che il pericolo non sia completamente eliminato. Moody’s ritiene che la minaccia maggiore possa derivare da un’eventuale uscita della Grecia dalla zona euro. Per contro, gli esperti ritengono che l’attuale volatilità dei mercati non influenzerà i rating degli istituti di credito, almeno per il momento.
Unicredit ha registrato un progresso del 4,16% a 6,135 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di seduta. Il Sole24Ore ha segnalato che la banca punta a rafforzare la propria presenza fuori dai confini italiani. In particolare, l’istituto guidato da Federico Ghizzoni, dopo Germania ed Est Europa, guarda con interesse alla penisola iberica. La prima mossa della banca dovrebbe essere quella di aprire una filiale in Spagna che si occuperà di mercato dei capitali anche per il Portogallo. L’obiettivo di Unicredit, infatti, “non sarà quello di fare concorrenza alle banche spagnole retail, ma di costruire una piattaforma di servizi a disposizione delle imprese”.
Ottima seduta per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è balzato dell’8,17% a 1,722 euro. Molto bene anche IntesaSanpaolo (+4,42% a 3,352 euro).
La Popolare dell’Emilia Romagna ha guadagnato il 2,64% a 7,965 euro. Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha provveduto alla verifica del valore dell’attivo, che è risultato pari a circa 60,66 miliardi di euro, e dunque superiore alla soglia di 8 miliardi. Di conseguenza, in conformità al dettato delle disposizioni dell’autorità di vigilanza, il consiglio di amministrazione della banca assumerà e formalizzerà in un apposito piano le iniziative necessarie al percorso di trasformazione della banca in società per azioni.
Banca Carige è salita del 4,3% a 1,624 euro. La Consob ha comunicato che, al termine dell’aumento di capitale, Malacalza Investimenti ha incrementato la partecipazione detenuta nel capitale della banca ligure, portandola dal 14,934% al 17%. Al contrario, la quota di Generali Investments Sicav si è ridotta dal 5,122% allo 0,661%.

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