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FTSEMib: una profezia vicina ad avverarsi

La previsione di non discesa del mercato italiano per 3 settimane è ora più vicina a concretizzarsi. Da questo consegue la successiva direzione negativa? Capiremo insieme in questo articolo cosa veramente ci riserva il futuro e a cosa affidarci per trarne vantaggio personale.

di Fabio Pioli 9 gen 2023 ore 11:11

Di Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra

previsioni-mercatoEsattamente due settimane fa nell’articolo “FTSEMib: facciamo qualche previsione” e ribadendolo nell’articolo della scorsa settimana (“FTSEMib: un anno volatile”) avevamo scritto che il mercato italiano non sarebbe sceso prima di 3 settimane e avevamo scritto “l’inizio del movimento ribassista avverrà tra lunedì 16 e venerdì 20 gennaio, quindi tra 3 settimane, non prima”

Ebbene manca adesso solo una settimana all’avverarsi della prima parte della “profezia” (il mercato non scenderà prima di 3 settimane da ora).

Siamo quindi davvero dei maghi? La risposta è “ni” e solo alla fine di questo articolo scoprirete in cosa siamo veramente maghi e cosa veramente abbiamo scritto che si è già ora avverato (scommetto che non è ciò a cui state pensando).

Intanto, prima di rivelare in cosa siamo “maghi” veramente, specifichiamo in cosa non lo siamo: non lo siamo quando (come tutti, questo) utilizziamo solo l’analisi tecnica per fare previsioni.

Sebbene quanto scritto si basi effettivamente su una conoscenza di analisi tecnica di cui pochi sanno (e nel parleremo a riguardo, come già ampiamente detto, a “cose fatte”) l’unica cosa certa al 100% che si evince dall’analisi tecnica è, come più volte scritto, che all’orizzonte avremo grande volatilità ma non è dato sapere con certezza la direzione.

E’ vero infatti che la tesi cui attribuisco più credibilità è quella che il movimento principale del mercato sia quello indicato come 1 in Figura 1, che iniziò a gennaio 2022 e si interruppe nel luglio dello stesso anno e da questa tesi consegue che si andrebbe a scendere forte (Figura 1).

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Fig 1. Future FTSEMib – Grafico settimanale

 

Ma è altrettanto vero, primo, che tale movimento sarebbe negato dal superamento dei 28.095 punti (Figura 2) e quindi in tale evenienza anche io prediligerei una tesi diversa e, secondo, che io stesso che formulo questa tesi non prendo decisioni in base a questa tesi quindi diffido anche voi dal farlo e a fare qualsiasi cosa in base alla solo povera analisi tecnica. Si sarebbe come ciechi guidati da ciechi cosa che qualcuno di più importante di me ha già detto prima di me.

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Fig 2. Future FTSEMib – Grafico settimanale

 

In cosa allora siamo veramente maghi, in cosa siamo stati veramente profeti, dov’è il nostro vero e inesauribile punto di forza?

Nel fatto che, molto veritieramente: “Considerare quindi anche il long come possibile direzione del mercato ha dunque un significato più profondo: significa non essere schiavi dei grafici e delle opinioni personali ma essere oggettivi, cosa che noi faremo”.

E lo abbiamo fatto veramente? Davvero non siamo stati schiavi dei grafici e delle nostre opinioni personali?

Senza dubbio (e cara banca mondiale che sei il nostro nemico principale, te lo possiamo adesso dire; ti abbiamo ancora una volta fregato): non grazie alle magie, non grazie alle opinioni, non grazie ai “sentori” o alle profezie ma solo perchè ci siamo messi long sull’ indice FTSEMib (su cui abbiamo più di 1100 punti di utile in cassa al momento) e su un titolo azionario guida (che sveleremo a cose fatte).

Ma un’altra magia, di cui pochi parlano, è ben più importante di limitarsi a saper individuare la direzione giusta: è legata a saper scegliere il quantitativo per ogni investimento o disinvestimento.

Se il guadagno in percentuale sull’indice FTSEMib per noi adesso è del quasi 5% sul capitale, non è così sul rischio sostenuto. Rispetto al rischio, il guadagno attuale è quasi del 200%. Ed è questo il fattore che pochi capiscono e razionalizzano e, in questo modo, anche quando “azzeccano” la direzione” non mettono nell’operazione un capitale adeguato e guadagnano, quando guadagnano, troppo poco rispetto al rischio mentre quando perdono perdono troppo.

E’ questa la vera e propria magia e il significato profondo cui accennavo nell’articolo scorso: per la prima vola la borsa è diventata una scienza e su questa si può fare costante affidamento.

 

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