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FTSEMib: non era ancora pronto a partire al ribasso

In questo articolo si fa un sunto di quanto avvenuto nell’’ultimo mese sul mercato italiano e se ne fornisce una spiegazione dando indicazioni tecniche di comportamento.

di Fabio Pioli 17 apr 2023 ore 11:05

Di Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra

analisi-tecnica-3Capite adesso perché nell’articolo di due settimane fa (“FtseMib: ci vuole tempo”) scrivevamo che i problemi per il piccolo risparmiatore nell’affrontare questa fase del mercato sarebbero stati i tempi (“prima che il mercato eventualmente scenda, il piccolo risparmiatore deve essere indotto a credere che non scenda più, che sia forte o che addirittura salga. Viceversa, prima che il mercato salga, il piccolo risparmiatore deve essere allarmato, scaricare i titoli vendendo in attesa che scenda. Ebbene a formare queste false convinzioni contribuiscono i tempi, che devono essere “biblici”), i prezzi (“pensando che i tempi a sua disposizione siano brevi, il piccolo risparmiatore si affretta a vendere ad ogni prezzo, non considerando il fatto che il mercato potrebbe portare i prezzi agli estremi, come ha già fatto quando ha lambito il 28.095 punti, il mese scorso, segnando un massimo a 28.080. In questo caso, il mercato, senza negare la configurazione ribassista potrebbe, eventualmente, nuovamente, spingersi fino a 28.080. Sarebbe una situazione eccessiva, certo, improbabile, certo, ma il punto è che il piccolo risparmiatore non la contempla mentre, forse, dovrebbe”) e le probabilità (il piccolo risparmiatore “opera su qualcosa che nella sua testa è certo ma nella realtà potrebbe non esserlo”).

Ebbene tutto questo è successo: i tempi si sono espansi, dando l’opportunità al piccolo risparmiatore di formarsi una convinzione che sarà deleteria per lui, i prezzi stanno andando a livelli “estremi” di variazione, mettendo il dubbio (come deve essere) se esploderanno al rialzo oppure no e, in quanto alle probabilità sappiamo che il piccolo risparmiatore non le conosce né le sa calcolare.

Prima di capire insieme qual è la soluzione operativa a questi dilemmi, forniamo un’interpretazione grafica di dove dovremmo trovarci, sottolineando, come sempre, per onestà, affinché sia chiaro, che indicare un’interpretazione fa più male che bene al piccolo risparmiatore perché contribuisce a formare nella sua testa un’opinione, sapendo che sono proprio le opinioni (e più ferree sono peggio è) che lo espongono ad errore.

Il mercato avrebbe completato, nel mese di marzo, una prima onda ribassista, che lo ha portato dal massimo di 28.080 al minimo di 24.300 punti, tenendo i supporti, che sono in area 24.900. Da qui è partito un movimento di rimbalzo, che lo ha portato fino ai valori attuali e che non è ancora finito che, secondo l’analisi tecnica, dovrebbe portarlo sotto i 24.300 punti, una volta rotto il supporto di 24.900. Tutto questo a meno che non si vada oltre i 28.080 punti del massimo precedente (Figura 1). analisi-tecnica-ftesemib-17-aprile-2023 Fig 1. Future FTSEMib – Grafico  giornaliero

 

Avevamo promesso che avremmo la soluzione operativa atta ad affrontare questa ed altre fasi di mercato. Questa è la stessa fornita nell’articolo citato di 2 settimane fa “Ftse Mib: ci vuole tempo” ossia:

  • “primo: non operare in base all’analisi tecnica: io stesso specifico sempre che ne scrivo ma non prendo decisioni in base ad essa. Serve ad evidenziare punti critici, naturalmente, quindi serve ma serve soprattutto a sapere cosa NON fare piuttosto che COSA fare. E, in aggiunta e maggior ragione, non operare in base a opinioni o notizie.
  • secondo: non fare niente a meno che non si conoscano bene le probabilità di ciò che si fa: in questa fase sia scaricare titoli dal portafoglio senza che vi sia un motivo sia non scaricarli se vi è motivo è rischioso. Per i terzo punto:
  • terzo: aspettarsi una grossa volatilità ma che inizi con i tempi del mercato: paradossalmente (ma lo farò sempre) avvisare il piccolo risparmiatore del pericolo non glielo fa evitare ma allunga i tempi perché il mercato parte in una direzione solo quando la maggioranza dei piccoli risparmiatori ha già sbagliato (se sei al ribasso o scarico; partirà al rialzo; se hai comprato partirà al ribasso) e questo richiede tempo.”

 

Aggiungiamo solo che, come già ribadito tante volte negli ultimi articoli, scaricare i titoli dal portafoglio è stato fino ad ora sbagliato. Bisognava eventualmente vendere molto selettivamente ma, essendo che molti titoli non hanno rotto il loro supporto, essi , per adesso, non hanno mutato il loro trend rialzista.

Cosa fare adesso? Non venderli ancora ma tenerli monitorati: ognuno ha il suo supporto e, in generale, il supporto del mercato è 24.900 punti: occorre scaricarli assolutamente solo rotto quel supporto. perché, a tal punto avranno eventualmente virato il trend al ribasso.

 

Per finire un’ultima precisazione.

Vedete come si capisce tutto, a posteriori? Alcuni ci avevano criticato perché non avevamo partecipato al movimento ribassista di inizio marzo (l’onda 1 in Figura 1, per intenderci). Noi, in piena trasparenza, lo avevamo scritto (articolo “FtseMib: FOMO”) con queste parole “Noi infatti, lo abbiamo scritto la scorsa settimana, non stiamo partecipando a questo movimento, per ora.” sapendo che, in base al nostro motto “se c’è un segnale c’è un motivo; se NON c’è un segnale c’è un motivo”.

Ebbene vedete adesso qual è il motivo: il mercato non era ancora pronto a partire al ribasso. La cosa bella è che adesso si ripresentano le pre-condizioni per una buona entrata al ribasso e potrà eventualmente essere presa da parte nostra un’entrata con tutti i crismi (leggasi: “probabilità”)

 

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