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FTSEMib: il futuro non si prevede, si segue

Era giusto, come si è visto, uscire dalle posizioni short, la scorsa settimana. Adesso cosa si fa e cosa si prevede sul mercato italiano?

di Fabio Pioli 12 set 2022 ore 11:50

Di Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra

 

analisi-tecnica-stock-chartsMoltissimi si sono complimentati con noi per essere usciti dal ribasso proprio poco tempo prima che il mercato (e i suoi prezzi) salissero. E lo abbiamo anche scritto nero su bianco nel nostro articolo della scorsa settimana (“FTSEMib: siamo tornati neutrali”) sin dal titolo. Molti lo hanno imputato alla nostra capacità predittiva. Quest’ultima cosa è sbagliata. Chi cerca di prevedere il mercato si trova presto “in mutande”. Noi siamo semplicemente dei bravi produttori di segnali, i migliori che ci sono in Italia e forse oltre, probabilmente. Seguiamo il mercato, ed è lui che ci dice cosa fare; non lo prevediamo.

Ora quindi vi parleremo di previsioni (inaffidabili) e dopo, in coda, diremo invece qualcosa sui segnali. I grafici dicono che il mercato è ribassista (questo è vero oggettivamente; nessuno lo può negare perché abbiamo minimi decrescenti e massimi decrescenti). Inoltre, dicono che si andrà sotto i 20.030 punti, come ad esempio in Figura 1 a meno che non si recuperino i 23.900 punti (sempre Figura1).

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Fig 1. Future FTSEMib – Grafico settimanale

 

Sentite quindi cosa dicono i grafici? Il solito adagio: “O si va giù o si va su”. Non vi parlano di affidabilità matematica certificata come invece fanno i segnali. Ma i grafici una cosa certa la dicono, in fondo, e su questa credetemi, non ci si sbaglia. Ci sarà alla fine del laterale attuale una volatilità che spiazzerà completamente il piccolo risparmiatore che non potrà fare a meno di sbagliare perché verrà colto di sorpresa dalla mutata velocità dei prezzi, cui non è stato preparato. Da che parte? I ribassisti in questo momento sperano in giù; i rialzisti sperano in su. E qui tornano in ballo le speranze che invece bisogna abituarsi a mettere da parte a favore della matematica.

E cosa dice invece la matematica? Parliamo ora un poco di segnali, come detto a inizio articolo. Abbiamo inviato un segnale con affidabilità matematica >80% la scorsa settimana e uno per giunta questa mattina con affidabilità matematica addirittura >90%. Come promesso non pubblicheremo più su cosa sono questi segnali per non fornire un indebito vantaggio alle grosse banche. Non diremo neanche la direzione ma possiamo dire che si potrebbe trattare dell’indice italiano o di titoli, tra i più conosciuti, appartenenti al mercato italiano e prevediamo di tenerli in portafoglio fino a quando manterranno probabilità di guadagno rispettivamente almeno superiori all’80% e al 90%. Dopodiché usciranno dal portafoglio. E così via..

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