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Aicon, la crescita prima di tutto

Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria il management ha precisato che al momento non c’è l’intenzione di staccare cedole, in quanto gli utili realizzati saranno reinvestiti per finanziare i progetti di crescita del gruppo. La strategia futura del gruppo si focalizzerà su quattro obiettivi.

di La redazione di Soldionline 29 mar 2007 ore 10:47

Previsioni
Come per tutte le aziende che si quotano, i vertici di Aicon non hanno potuto fornire stime puntuali per l'esercizio in corso.
Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria,
il management prevede elevati tassi di crescita anche nell'esercizio in corso, sulla base dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2006/2007 e degli ordini acquisiti, che a fine novembre ammontavano a 89 milioni di euro. I vertici ritengono che l'Ebitda Margin continuerà a restare sopra il 30% anche nei prossimi esercizi.
Nel prospetto informativo, il management di Aicon ha anticipato che
nell'esercizio in corso sono previsti investimenti complessivi per circa 16 milioni di euro, un livello superiore ai 12,3 milioni del 2005/2006. Questi investimenti serviranno per supportare il previsto incremento della capacità produttiva, attraverso la messa in opera di nuove piattaforme produttive. I vertici dell'azienda hanno aggiunto che nei due esercizi seguenti sono programmati ulteriori investimenti, per complessivi 32 milioni di euro.
I vertici di Aicon hanno ricordato che negli ultimi tre esercizi l'azienda non ha distribuito alcun dividendo. Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria il management ha precisato che al momento non c'è l'intenzione di staccare cedole, in quanto gli utili realizzati saranno reinvestiti per finanziare i progetti di crescita del gruppo. Queste risorse, infatti, serviranno per raggiungere l'obiettivo di diventare uno dei principali operatori del settore nell'arco di 4-5 anni.

Strategia
La quotazione di Aicon prevede l'emissione di 9 milioni di nuove azioni, che, se fossero collocate al prezzo massimo di 4,6 euro, permetterebbero alla società di raccogliere poco più di 40 milioni di euro, a cui andranno detratte le spese per l'IPO. Queste risorse serviranno principalmente per rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo e per finanziare la forte crescita dei volumi di vendita, prevista per i prossimi esercizi, limitando il ricorso all'indebitamento. Il management non esclude la possibilità di utilizzare parte degli introiti per finanziare eventuali acquisizioni, che, comunque, non saranno di dimensioni elevate.
La strategia futura del gruppo si focalizzerà su quattro obiettivi:
- Ampliamento della gamma di modelli. In particolare, il management di Aicon punta ad ampliare la gamma di imbarcazioni più grandi, in linea con la tendenza della propria clientela a spostarsi su imbarcazioni di maggiori dimensioni e valore. A questo proposito la società potrebbe rafforzare il Centro Stile e il Centro Ricerche, attività che il gruppo svolge al proprio interno, in quanto sono considerate strategiche.
- Espansione geografica. Il management di Aicon ha rafforzato la propria presenza in Asia, in quanto in Cina e nel Sud Est Asiatico è prevista una forte crescita della domanda di imbarcazioni nei prossimi anni, parallelamente all'incremento della domanda per i beni di lusso. La società guarda con interesse anche al Medio Oriente e alla Russia, senza trascurare il mercato europeo e quello statunitense.
- Miglioramento del servizio al cliente. In questo caso i vertici del gruppo puntano a rafforzare i servizi post-vendita, in modo da migliorare la qualità percepita del prodotto. Il risultato finale dovrebbe essere il rafforzamento del marchio.
- Rafforzamento della piattaforma operativa. Oltre al rafforzamento degli attuali centri produttivi, il management di Aicon intende finanziare la creazione del Polo Nautico di Messina, la cui costruzione è iniziata nell'esercizio in corso e dovrebbe concludersi entro il 2009. Il Polo Nautico servirà per la creazione delle imbarcazioni di grandi dimensioni ed è destinato a diventare il centro produttivo principale per il gruppo.

Multipli e valutazione
Considerando il prezzo massimo indicato dai vertici della società (4,7 euro per azione) e supponendo la sottoscrizione integrale delle 9 milioni di azioni derivanti dall'aumento di capitale, la capitalizzazione iniziale di Aicon dovrebbe superare di poco i 500 milioni di euro. Sulla base di questi numeri e dei risultati realizzati nell'ultimo esercizio il rapporto tra prezzo e utile netto sarebbe di poco inferiore a 60. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione e posizione finanziaria netta stimata al termine del collocamento) e margine operativo lordo è di 24, mentre l'EV/Ebit arriva a 30. Nel prospetto informativo i vertici di Aicon hanno confrontato questi numeri con i multipli delle principali aziende nel settore della produzione di Yacht e in quello del lusso. I multipli medi di riferimento dei due settori si collocano tra 18 e 30 per il p/e e tra 10 e 18 per l'Ev/Ebitda. Di conseguenza, i multipli di riferimento di Aicon sono elevati sia in valore assoluto che relativamente al panel di aziende di riferimento. I valori saranno comunque sostenibili se l'azienda confermerà nei prossimi esercizi gli elevati tassi di crescita della redditività.
Il rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto al 30 novembre era pari a 2,4, un valore decisamente sopra l'unità, considerato un primo livello di attenzione per la struttura finanziaria di un'azienda. Tuttavia, supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni che saranno messe sul mercato, l'indebitamento netto del gruppo è destinato ad azzerarsi, rendendo, di fatto, non significativo questo rapporto.
Nel prospetto informativo i vertici dell'azienda hanno puntualizzato che la valutazione del gruppo è stata effettuata utilizzando come modello di riferimento il metodo dei multipli, che implica il confronto con la valutazione dei principali concorrenti. Il metodo dei flussi di cassa, invece, è stato utilizzato come modalità di controllo. I vertici di Aicon hanno anche tenuto in considerazione le attuali condizioni di mercato e le indicazioni fornite da alcuni investitori istituzionali.

I principali punti di forza e debolezza
Aicon può vantare una redditività molto elevata. Negli ultimi esercizi il rapporto tra margine operativo lordo e fatturato è rimasto costantemente al di sopra del 30%. Questo valore è stato confermato anche nel primo trimestre dell'esercizio 2006/2007 e, secondo il management, è sostenibile anche nel medio termine. I vertici di Aicon tengono a sottolineare che il livello di marginalità del gruppo è il doppio rispetto a quelli dei principali concorrenti (Ferretti e Azimut). Un risultato ottenuto grazie alla scelta di internalizzare le attività di Design e di Ricerca. Se la società riuscirà a mantenere questi livelli di marginalità anche nei prossimi esercizi, giocoforza eventuali incrementi di fatturato andranno in gran parte a migliorare la marginalità del gruppo.
Dall'altra parte le dimensioni di Aicon sono limitate. La società ha chiuso l'esercizio con un fatturato inferiore ai 60 milioni di euro. I principali concorrenti italiani dell'azienda, vale a dire Ferretti e Azimut, possono vantare un giro d'affari nell'ordine dei 600-700 milioni di euro, sulla base dei dati di bilancio del 2005. Inoltre, nel prospetto informativo i vertici di Aicon sottolineano che i principali concorrenti del gruppo sono attivi da più tempo del settore, cosa che ha permesso di sviluppare un'attività maggiormente diversificata e capillarizzata a livello internazionale. In un contesto di questo genere, Aicon potrebbe essere penalizzata da un'eventuale pressione sui prezzi, nel caso in cui la concorrenza tra i due maggiori gruppi diventasse più serrata.


- L'attività e i dati di bilancio
- Le caratteristiche dell'offerta

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