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A2A, i target al 2030 e la politica dei dividendi

Il piano industriale indica investimenti totali per 16 miliardi di euro in 10 anni. Previsto un incremento del dividendo per azione atteso sull’utile del 2020

di Edoardo Fagnani 20 gen 2021 ore 13:05

a2a_6Il consiglio di amministrazione di A2A ha esaminato e approvato il piano strategico 2021-2030, il primo Business Plan del gruppo con un orizzonte di 10 anni.

Il management ha sottolineato che la sostenibilità guida la nuova strategia che focalizza il piano su due macro-trend industriali, economia circolare e transizione energetica, a cui contribuiscono tutte le aree di business del gruppo, Energia, Ambiente e Reti. Per raggiungere gli obiettivi definiti dal piano 2021-2030, A2A introdurrà un nuovo modello operativo che prevede semplificazione, una corporate più leggera, decentralizzazione, sviluppo delle competenze e digitalizzazione.

 

 

A2A, gli investimenti nel decennio 2021/2030

 

Nel dettaglio il piano industriale prevede investimenti totali per 16 miliardi di euro in 10 anni.

In particolare, 6 miliardi saranno dedicati all'economia circolare, in cui A2A prevede azioni strategiche volte ad una crescita nel recupero di materia e di energia dai rifiuti, e alla riduzione degli sprechi. I restanti 10 miliardi serviranno per finanziare i progetti dedicati alla transizione energetica, diretti a supporto della decarbonizzazione e dell’elettrificazione dei consumi.

A2A ha precisato che il 73% degli investimenti riguarda business regolati o contrattualizzati.

 

 

Piano strategico A2A, i target per EBITDA e utile netto

 

A livello finanziario, il piano strategico prevede un’importante crescita del margine operativo lordo, che dovrebbe passare dai circa 1,18 miliardi di euro stimati nel 2020 a oltre 2,5 miliardi di euro del 2030, con un tasso di crescita medio annuo nel decennio nell'ordine dell'8%. L'EBITDA per il 2021 è stimato a circa 1,2 miliardi di euro.

L'utile netto è previsto passare dai circa 300 milioni di euro stimati per il 2020 a oltre 650 milioni di euro, con un tasso di crescita medio annuo superiore all'8% nell'arco del piano. L'utile netto per il 2021 è stimato a circa 300 milioni di euro.

A2A ha segnalato che la struttura del capitale non dovrebbe essere messa sotto pressione. Il significativo piano di investimenti concentrato nella prima parte di piano è atteso incrementare la posizione finanziaria netta, che andrà a ridursi nella seconda parte di piano, senza mai determinare rapporti di copertura del debito eccedenti le soglie di sicurezza: il rapporto FFO/NetDebt è atteso infatti mantenersi sopra il 21% lungo tutto l’arco piano, raggiungendo l’apice (29,6%) nel 2030.

 

 

A2A, definita la politica dei dividendi

 

A2A ha fornito alcune indicazioni sulla politica dei dividendi che sarà adottata nell'arco del piano industriale.

Il management indica un incremento del dividendo per azione atteso sull’utile del 2020 che dovrebbe salire a 0,08 euro per azione, rispetto agli 0,0775 euro deliberati in relazione all’utile netto del 2019. Il dividendo sull’utile del 2021 è indicato almeno pari a 0,082 euro per azione, mentre quello sull’utile del 2022 è previsto almeno pari a 0,085 euro per azione.

Per gli anni successivi, A2A prevede una crescita minima pari al 3% all’anno.

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