NAVIGA IL SITO

Chi semina vento raccoglierà tempesta

Dice Massimo Giannini (1)! È il nostro governo che è irresponsabile, perchè non risana la nostra economia, al contrario di quello precedente, e perché "divaga". Se tracolleremo la colpa sarà di questo governo

di Marco Delugan 30 lug 2008 ore 16:31

Il teorema è già costruito nei minimi dettagli: la colpa di ciò che avverrà sarà di Tremonti.

Quindi la colonna sonora dei prossimi mesi è stata messa a punto. Anziché fare i giornalisti si metteranno a fare ancora i profeti del dio libero mercato: l’orchestra che suona sul Titanic che cola a picco. 

Che strani questi giornalisti! Prima (2) ci raccontano:

 

  1. che ciò che sta avvenendo è stato determinato dalle “picconate” che Greenspan ha inferto alle regole post ’29;
  2. che la Bce ha poteri assoluti sulla politica monetaria, ma non ne ha affatto sulla politica bancaria. Il rapporto del Financial Stability Forum presieduto da Mario Draghi ha indicato a febbraio qualche linea guida: più trasparenza nei bilanci, più scambio di informazioni tra i regolatori, più poteri ispettivi per le autorità. Ma questi, di fronte alla complessità del meltdown finanziario in corso, sono pannicelli caldi;
  3. che non abbiamo una banca centrale deputata al controllo centralizzato delle attività creditizie e al coordinamento della vigilanza con gli altri regolatori di mercato. I 27 Paesi Ue contano 52 autorità, ciascuna delle quali ha regole diverse e spesso non dialoga con le altre, mentre negli Usa se ne contano oltre 100, e la Fed ne ha appena assunto un implicito coordinamento.
Si dovrebbe dedurre da questi passaggi che la Politica deve fare un passo in avanti.

Tremonti, come Phelps (3), per limitare la speculazione propone di alzare il livello dei depositi necessari a operare sul mercato dei derivati? (4)

“Tremonti giudica la speculazione "una peste del XXI secolo", e naturalmente è troppo impegnato nella sua virtuale "caccia agli untori". Ma i mercati globali sanno valutare i pericoli” (1) (da incorniciare).

Insomma, quando qualcuno fa qualcosa per risolvere i problemi sul tappeto, magari in accordo con il Nobel 2006 per l’economia, non affrontati adeguatamente in precedenza dai frequentatori de “il mulino” (5), viene accusato di non rispettare “i mercati globali”.

Per fortuna gli italiani sono abbastanza allenati a questi virtuosismi dei pennivendoli di turno, pagati dallo Stato, ma servi del potere che vuole lo Stato al guinzaglio dei banchieri.

Risulta rimarchevole inoltre la dissociazione di queste testate giornalistiche: da un lato ci intrattengono con questi spassosissimi delirii filo status quo, dall’altro ospitano ottimi interventi come quelli di Giorgio Ruffolo o come l’intervista a Joseph Eugene "Joe" Stiglitz su l’Espresso in edicola. Che abbiano reintrodotto l’avanspettacolo?

Peccato che usino i Ruffolo e gli Stiglitz per farsi belli e gli altri per fare legna.


Lino Rossi
linorossi@stilrossi.it

 

 

(1) Rischio-Italia sui mercati
(2) Prove tecniche di super-Bce
      prima comparso sul sito di repubblica e poi velocemente rimosso
(3) Phelps: una stretta sui tassi? Pericolosa
(4) Un governo di maniaci
(5) Biografia Edmondo Berselli
Tutte le ultime su: politica monetaria , lino rossi
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Gli incentivi per l'assunzione di lavoratori

La legge riconosce sgravi contributivi per le assunzioni di persone in particolari condizioni. L’incentivo ha un’entità e una durata variabile. In questa guida tutti i bonus attualmente in vigore

da

ABCRisparmio

Come funziona la cedolare secca

Come funziona la cedolare secca

La cedolare secca consiste in un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali che si applica a redditi derivanti dalla locazione di immobili Continua »