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Il 2019? Potrebbe essere un buon anno per investire

L'anno si presenta particolarmente sfidante per gli investimenti, considerando che le economie mondiali crescono da un decennio e che ci sono - oggettivamente – alcuni motivi di preoccupazione

di Redazione Soldionline 6 mar 2019 ore 10:15

previsioni-2019Un sesto di questo 2019 è già andato in archivio, ma non è mai troppo tardi per fare un punto della situazione sui mesi a venire. L’anno, per gli investimenti, si presenta particolarmente sfidante, considerando che le economie mondiali crescono da un decennio e che ci sono - oggettivamente – alcuni motivi di preoccupazione. Su tutti, oltre che il rallentamento della congiuntura, anche le tensioni commerciali (soprattutto tra Usa e Cina) e alcune incertezze politiche in alcuni paesi del mondo. In primis nel Vecchio Continente, visto come sta evolvendo il tema della Brexit e in attesa delle elezioni per il Parlamento europeo del prossimo maggio.

I mercati non sono però sempre solo un insieme di tensioni ma anche una fonte di opportunità continue. Alcuni accadimenti altrettanto oggettivi portano a pensare che il 2019 potrebbe non essere un anno così insidioso, specie per chi ha orizzonti d’investimento meno legati al breve termine.

 

Secondo il documento strategico 2019 di Moneyfarm ci sono alcuni fattori positivi, per l’investimento, nell’anno in corso: dopo un 2018 di correzione (probabilmente anche “salutare”) le valutazioni azionarie, ovvero il rapporto tra il costo dei titoli e l’attività economica delle aziende, sono scese per la prima volta negli ultimi cinque anni.

Buone notizie anche i bond governativi, le cui prospettive sono cresciute in modo marginale. L’ufficio studi di Moneyfarm evidenzia come “i rendimenti attesi dei titoli di stato dei paesi sviluppati sono i migliori dal 2013”.

Per quanto riguarda le obbligazioni societarie, invece, è lecito aspettarsi rendimenti più bassi che in passato. Particolarmente per quanto riguarda il segmento high yield.

 

Nel report dell’ufficio studi della società internazionale di gestione del risparmio ci sono i rendimenti attesi per i prossimi 10 anni. Un valore che rappresenta una stima, elaborata sul ritorno di ciascuna classe di attività, ma che in un arco temporale abbastanza lungo assume una maggiore importanza, considerando che le oscillazioni in positivo e in negativo si compensano, facendo tendere i rendimenti annuali verso i valori attesi, con un ragionevole margine di errore.

Ecco come sono attesi i rendimenti per il prossimo decennio, classe per classe:

rendimenti-10-anni-2019-moneyfarm

Nel seguente grafico, invece, come sono cambiati i rendimenti attesi nei successivi 10 anni dal 2013 ad oggi:

evoluzione-rendimenti-attesi-2013-2019-moneyfarm

Come si può notare, rendimenti attesi in crescita possono costituire un'opportunità per chi si approccia all’investimento con un obiettivo di lungo termine.

 

Ok i rendimenti, ma i rischi? Secondo Moneyfarm sono in crescita le probabilità che l’economia possa entrare in una fase recessiva, anche se resta complesso valutare se e quando questo succederà effettivamente. Occhi anche sulla volatilità: le previsioni sono superiori alla storia recente e in linea con quelle del 2018 per la maggior parte delle attività.

L’ufficio studi Moneyfarm ricorda infine un aspetto che ogni investitore dovrebbe tenere sotto controllo. Fondamentale, infatti, è il controllo dei costi. Le spese sono infatti una delle poche variabili sotto il controllo di un risparmiatore. Lo studio ricorda come pagare anche solo l’1% all’anno del valore investito può determinare in vent’anni una perdita superiore al 30%.

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