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Strategie semplici con le opzioni call

Proponiamo alcune semplici strategie attuabili con le opzioni call, spiegando quando è corretto comprarle o venderle e perché

di Daniele Tortoriello

Prima di iniziare l’analisi della strategia vorrei chiarire subito che l’investimento in opzioni, e in derivati in generale, non è proprio un investimento “semplice”. L’aggettivo si riferisce alle strategie, per contrapporle a quelle più complesse che prevedono l’acquisto di più opzioni. Attenzione però, per quanto l’operazione possa sembrare lineare le insidie comunque non mancano e un’errata previsione del prezzo dell’attività sottostante può portare anche a ingenti perdite.

Torniamo alle nostre opzioni call. Ricordiamo che le call attribuiscono al compratore la facoltà di acquistare in futuro dal venditore una certa attività, a un prezzo prestabilito.

«Perché acquistare una call?».

Semplice: per poter comprare in futuro l’attività sottostante a un prezzo inferiore al suo valore di mercato. Ma la storia non finisce qui: il contratto di opzione ha infatti un mercato esso stesso e pertanto il fine dell’acquirente potrebbe essere quello di vendere il contratto a un prezzo superiore.

In ogni caso, il compratore della call è un rialzista sul prezzo del sottostante sia che intenda vendere il contratto, chiudendo la posizione prima del termine, sia che intenda esercitare l’opzione. In finanza per descrivere questo concetto si dice che il compratore acquista la volatilità e la direzione al rialzo del prezzo del sottostante.

Il compratore della call perde, ma in modo limitato, non solo se il valore del sottostante diminuisce ma anche se rimane stabile o cresce in maniera marginale, mentre il guadagno è tanto più alto quanto maggiore è l’aumento del prezzo del sottostante è cresce in maniera più che proporzionale: è il cosiddetto effetto leva, che attrae tanto gli speculatori.

Poniamoci ora il quesito opposto: «Perché vendere una call?».

Il venditore della call allo scoperto (non possiede l’attività sottostante) ha aspettative di costanza del prezzo del sottostante. È vero che anche la diminuzione del prezzo è un evento favorevole ma, avendo tali aspettative, uno speculatore effettuerebbe altre operazioni.

La posizione potrebbe essere anche chiusa prima della scadenza operazione, comprando una call, e guadagnare la differenza tra i premi. Se invece si arriva a scadenza e le condizioni sono favorevoli, il venditore lucra il guadagno massimo possibile. La quotazione della call diminuisce se il prezzo del sottostante si riduce o rimane stabile. In questi casi si dice che il venditore della call vende la volatilità.

Daniele Tortoriello
danitorto@hotmail.com

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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