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‘La grande scommessa’ (‘The Big Short’): cosa sapere dopo aver visto il film

Se avete visto ‘La grande scommessa’ vi è sicuramente rimasta qualche curiosità sulla pellicola. Vediamo di metterne insieme qualcuna: dalle vere storie dei protagonsiti ad alcuni fatti

di Mauro Introzzi 1 feb 2016 ore 11:53

Innanzitutto una precisazione: se non siete ancora andati a vedere ‘La grande scommessa’ (nel suo titolo originale ‘The Big Short’) e – soprattutto – non siete amanti degli spoiler è meglio che non leggiate questo articolo. Se decidete comunque di farlo, lo farete a vostro rischio e pericolo. Molto meglio sarebbe invece leggere 'La grande scommessa' ('The Big Short'): le cose da sapere prima di vedere il film.

Se invece avete visto ‘La grande scommessa’ vi è sicuramente rimasta qualche curiosità sulla pellicola. Vediamo di metterne insieme qualcuna, ipotizzando quali potrebbero aver stuzzicato la vostra voglia di sapere.

In questo approfondimento:

LA GRANDE SCOMMESSA: COSA SONO LE BESPOKE TRANCHE OPPORTUNITIES

Partiamo dalla fine del film. Nella scena finale viene citato uno scritto di Bloomberg News che evidenzia come i CDO (Collateralized debt obligation) non siamo morti, ma abbiano solo cambiato il loro nome. Ora si chiamano ‘Bespoke tranche opportunities’.

Qui il pezzo in cui Bloomberg spiega lo strumento:

Goldman Sachs Hawks CDOs Tainted by Credit Crisis Under New Name

Per chi non è amante dell’inglese: nel pezzo si dice che alcune grandi banche si stanno orientando verso strumenti decisamente simili ai CDO utilizzando l’etichetta ‘Bespoke tranche opportunities’. Ma questi ultimi non sarebbero null’altro che CDO sostenuti da un single name CDS (credit default swap), customizzato in base ai desideri del cliente (sempre un investitore istituzionale). L’insieme dei derivati sarebbe poi diviso in differenti "fette" di rischio, cedute a vari soggetti come gli hedge fund. Il soggetto acquirente rileva una singola tranche, mentre le altre quote sono mantenute dal concessionario.

Si tratta di una categoria di asset in grandissimo sviluppo, considerando che il controvalore dello scambio di questi strumenti – sempre secondo quanto riporta il pezzo di Bloomberg - è passato da 5 miliardi di dollari del 2013 ai 20 miliardi del 2014.

 

LEGGI ANCHE - Bespoke tranche opportunity (BTO): cosa sono

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(dalla FanPage ufficiale de 'La Grande Scommessa')

 

LA GRANDE SCOMMESSA: I PERSONAGGI

I personaggi del film (e quindi del libro da cui il film è tratto) esistono davvero? Sì, ed ecco chi sono e cosa fanno:

  • Il dottor Michael Burry (intepretato da Christian Bale) è un personaggio reale, come reale è la sua Scion Capital. È l’unico che appare con il suo vero nome ed è vero che stava a piedi nudi e ascoltava del thrash metal in ufficio.
  • Mark Baum (intepretato Steve Carell) è ispirato al manager di hedge fund Steve Eisman.
  • Jared Vennett (interpretato da Ryan Gosling) è basato sul venditore di obbligazioni di Deutsche Bank Greg Lippmann.
  • Ben Rickert (interpretato da Brad Pitt) è ispirato al personaggio di Ben Hockett.
  • I due ragazzi Charlie Geller e Jamie Shipley sono invece – nel mondo reale - Charles Ledley e Jamie Mai, fondatori della Cornwall Capital.

 

LA GRANDE SCOMMESSA: LA STORIA DEL DOTTOR MICHAEL BURRY

Il film ci dice poco del passato di Michael Burry, forse il personaggio più interessante – sicuramente il più eccentrico - dell’intera pellicola. Lo troviamo già nel suo ufficio, senza scarpe e ad ascoltare a tutto volume la sua musica rock preferita, mentre studia i primi dossier sul comparto immobiliare. Burry è davvero laureato in medicina e ha lavorato in ospedale per anni. Facendo dei faticosi turni notturni sviluppa presto dei disturbi del sonno, che cerca di colmare leggendo. Si focalizza in particolare sui libri sull’investimento e sulle strategie di Value Investing. Inizia presto a mettere in pratica i suoi studi e apre un blog in cui descrive le sue operazioni. Dopo qualche anno (e rendimenti spesso vicini al 50%!) decide di lasciare la professione medica e fondare la sua società di investimenti, la Scion Capital.

 

LA GRANDE SCOMMESSA: LA MISSIONE IN FLORIDA

Il team di Mark Baum (il personaggio interpretato da Steve Carell) va in missione in Florida per tastare con mano la reale situazione del mercato immobiliare. La scelta di andare proprio nell’area di Miami non è causale. Proprio in quell’area si è verificata una delle crescite immobiliari più tumultuose all’inizio degli anni 2000. E uno dei crollo più fragorosi durante la crisi.

la-grande-scommessa-6
(dalla FanPage ufficiale de 'La Grande Scommessa')

 

LA GRANDE SCOMMESSA: L’AMERICAN SECURITIZATION FORUM DI LAS VEGAS

L’appuntamento con l’American Securitization Forum di Las Vegas è uno dei nodi cruciali della vicenda. Ci vanno Mark Baum e il suo team e ci vanno i due giovani investitori Charlie Geller e Jamie Shipley con il loro mentore Ben Rickert (il personaggio interpretato da Brad Pitt). L’evento convince tutti i personaggi in questione che investire contro il sistema dei CDO sarà davvero vincente. In realtà non è così vero che tutti i professionisti del settore presenti all’avvenimento del 2007 mostravano un certo entusiasmo e non erano consci dei rischi corsi dal settore. In un report di Nomura sull'ASF 2007 di quei giorni si dice che:

Many panelists expressed strongly negative views about the outlook for the sector.

 

LA GRANDE SCOMMESSA: IL RUOLO DELLE AGENZIE DI RATING

Il “perverso” modo di incentivazione dei giudizi delle agenzie di rating è spiegato in modo molto accurato. Non a caso le grandi corporation del rating sono riconosciute essere tra le principali responsabili della crisi degli anni 2007-2008. Le società erano pagate (e continuano ad esserlo) dalle banche per giudicare i loro prodotti. Qui trovate: come agiscono le agenzie di rating.

 

LA GRANDE SCOMMESSA: L’ISDA AGREEMENT

Nel film conosciamo per la prima volta due giovani investitori Charlie Geller e Jamie Shipley nella hall di JP Morgan Chase. La coppia attende un incontro con il personale della banca d‘affari per chiedere di sottoscrivere un ISDA Agreement. L’ISDA Master Agreement è il più conosciuto accordo per le transazioni internazionali dei derivati OTC (ossia quelli non quotati di borse ufficiali). L’ISDA Master Agreement è parte di un’intelaiatura di documenti ed è pubblicata dall’International Swaps and Derivatives Association (ISDA, appunto). L’accordo si basa su un documenti che identifica i termini standard che vengono applicati a tutte le transazioni tra due parti. L'ISDA è l' associazione che è stata creata - e che viene gestita - dai principali operatori in derivati che hacome compito quello di definire le varie tipologie di strumenti finanziari derivati e il contenuto dei contratti standard. L'ISDA è una associazione privata e non ha il crisma di una istituzione pubblica, che cura interessi pubblici.

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