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Gli incentivi per l'assunzione di lavoratori

La legge riconosce sgravi contributivi per le assunzioni di persone in particolari condizioni. L’incentivo ha un’entità e una durata variabile. In questa guida tutti i bonus attualmente in vigore

di Carlo Sala 14 gen 2020 ore 14:17

incentivi-assunzioneLa legge riconosce sgravi contributivi per le assunzioni di persone in particolari condizioni. L’incentivo ha un’entità e una durata variabile a seconda della condizione in cui versa la persona assunta e del tipo di contratto col quale viene assunta.

Di seguito i vari bonus in vigore.

 

Gli sgravi per le donne disoccupate

L’assunzione di donne che siano disoccupate da almeno 24 mesi consente al datore di lavoro di beneficiare di uno sgravio dei contributi previdenziali da versare all’Inps pari al 50% dell’importo dovuto. Lo sgravio ha una durata di:

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi in caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato.


Se l’assunzione riguarda una donna disoccupata in aree svantaggiate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e alcune zone del Centro-Nord, tra cui zone in provincia di Ferrara e Piacenza) o in settori in cui la presenza femminile è ridotta, lo sgravio viene riconosciuto anche nel caso la disoccupazione sia di soli 6 mesi.



LEGGI ANCHE: La domanda di disoccupazione: chi può farla, come e quando


Le agevolazioni per gli under 35 e gli studenti

L’assunzione a tempo indeterminato di under 35 o la trasformazione in contratto di lavoro a tempo indeterminato di contratti di lavoro già in essere con lavoratori under 35 consente al datore di lavoro di avere sgravi dei contributi previdenziali dovuti all’Inps per 3 anni pari al 50% dei contributi da versare e comunque non superiori ai 3.000 euro l’anno. Il datore di lavoro deve comunque versare per intero quanto dovuto per la copertura Inail.
Chi assume a tempo indeterminato un under 35 che abbia figli minorenni gode di un bonus di 5.000 euro. Il bonus consiste in un’esenzione dal versamento di contributi previdenziali per una somma pari appunto a 5.000 euro. Ciascun datore di lavoro può usufruire di questo bonus per un massimo di 5 assunzioni mentre l’assunto deve essere iscritto alla banca dati dell’Inps.
Lo sgravio copre il 100% dell’importo dei contributi da versare all’Inps nel caso di assunzione di studenti:

  • che hanno svolto l’attività di alternanza scuola-lavoro presso il datore di lavoro che li assume;
  • che hanno svolto periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione presso il datore di lavoro che li assume.

 

Gli sgravi per gli over 50

L’assunzione di persone che abbiano un’età di almeno 50 anni consente di godere di uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali dovuti all’Inps. Lo sgravio dura:

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi in caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato.

 

Il bonus per i lavoratori al Sud

Riguarda le persone che vivano e cerchino lavoro in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Consiste in uno sgravio dei contributi previdenziali dovuti all’Inps della durata di un anno e pari al 100% delle somme dovute, fino a un massimo di 8.060 euro annui.

Lo sgravio non riguarda le somme dovute all’Inail e si applica per l’assunzione di:

  • persone tra i 16 e i 34 anni in stato di disoccupazione
  • persone con 35 anni o più, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

 

Gli incentivi per le persone svantaggiate e disabili

Le assunzioni di persone svantaggiate o disabili godono di un regime diverso a seconda che ad assumere siano cooperative sociali o imprese private.
Le cooperative sociali sono esentate dal versamento dei contributi previdenziali purché almeno il 30% del personale impiegato sia costituito da:

  • invalidi fisici, psichici e sensoriali;
  • ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari;
  • soggetti in trattamento psichiatrico;
  • tossicodipendenti o alcolisti;
  • minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare;
  • persone detenute o internate negli istituti penitenziari;
  • condannati e internati ammessi al lavoro esterno, anche come misura alternativa alla detenzione (semiliberi, affidati ai servizi sociali, in detenzione domiciliare).

Per le imprese private l’incentivo consiste in una decurtazione dei contributi previdenziali da versare all’Inps che varia a seconda del tipo di lavoratore assunto.

La decurtazione è pari al:

  • 35% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato di disabili con capacità lavorativa ridotta in misura compresa tra il 67% e il 79%;
  • 70% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi, per l’assunzione a tempo indeterminato di disabili con riduzioni superiori al 79%;
  • al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi, per l’assunzione (anche solo per un minimo di 12 mesi), di persone con disabilità intellettiva e psichica che riduca di oltre il 45% la capacità lavorativa.

 

Il bonus per chi è in cassa integrazione o percepisce Naspi o reddito di cittadinanza

L’assunzione a tempo indeterminato di chi sia in cassa integrazione guadagni straordinaria o percepisca l’assegno di ricollocazione consente al datore di lavoro può di avere uno sgravio del 50% sui contributi previdenziali all’Inps, con un tetto massimo di 4.030 euro all’anno.

L’incentivo vale per :

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.


Chi invece assuma a tempo pieno e indeterminato un disoccupato che percepisce l’indennità Naspi, gode di uno sconto mensile sui contributi da versare all’Inps  pari al 20% dell’indennità residua Naspi che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

 

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Le imprese private che assumono a tempo pieno e indeterminato persone che ricevono il reddito di cittadinanza hanno diritto ad uno sgravio contributivo pari al beneficio percepito dal neo assunto, quindi di 780 euro mensili al massimo, per un periodo di almeno 5 mesi.

 

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Gli incentivi per i giovani agricoltori

I giovani coltivatori diretti e i giovani imprenditori agricoli professionali sono esonerati per 2 anni dal versamento dei contributi Inps, a condizione che:

  • abbiano meno di 40 anni;
  • risultino iscritti per la prima volta alla gestione contributiva agricola nel periodo tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2020.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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