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Per diventare miliardari bisogna investire in borsa

Negli Stati Uniti è così, in Europa è diverso. Lo dice uno studio del Peterson Institute for International Economics che analizza come è cambiato il mondo dei super ricchi negli ultimi 20 anni.

di Marco Delugan 1 mar 2016 ore 14:32

I redditi crescono poco, ma i miliardari aumentano. A dirlo è una delle principali autorità mondiali in materia, la Forbes World’s Billionaires list: nel 2015 il numero dei miliardari ha raggiunto il livello record di 1.826, così come a livelli record sono saliti il numero dei miliardari sotto i 40 anni di età, dei miliardari non ereditieri, e delle donne miliardarie. E già nel 2014 tutte queste misure avevano raggiunto il livello più alto di sempre. Record dopo record, quindi.

Per capire le dinamiche interne del mondo dei super ricchi, Caroline Freund e Sarah Oliver del Peterson Institute for International Economics, hanno studiato i dati della Forbes World’s Billionaires list degli ultimi 20 anni.

I dati sono stati suddivisi per area geografica: Stati Uniti, Europa, e altri paesi avanzati.

I miliardari sono stati classificati in due grandi categorie, gli ereditieri e quelli che la ricchezza se la sono guadagnata da se, definiti nel testo self-made billionaires.

Tra coloro che sono diventati miliardari con le loro forze, lo studio distingue tra imprenditori, dirigenti, persone legate al mondo della politica, e operatori dei mercati finanziari.

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Una prima osservazione interessante, è che negli Stati Uniti il 27% dei miliardari del 2014 lo è diventato lavorando nella finanza, e soprattutto nella gestione di hedge fund. Nel 1996 la quota era del 16%.

Altro dato che dimostra come la finanza abbia reso ricchi molti americani è questo: il 40% della crescita dei miliardari avvenuta tra il 1996 e il 2014 è attribuibile proprio al settore finanziario.

Ma nonostante questo, le fonti della ricchezza della maggior parte dei miliardari Usa restano altre: per il 29% è ancora l’eredità (ma nel 1996 lo era il 52%), e per il 32% è l’aver fondato un’impresa.

Ma la finanza non è così importante per i miliardari dell’Europa e degli altri paesi avanzati. In Europa, infatti, solo il 10% ricava la propria ricchezza dai mercati finanziari, e negli altri paesi avanzati la quota raggiunge il 20%.

Tra i paesi con grandi centri finanziari, nel Regno Unito i miliardari finanziari sono il 19%, a Singapore sono il 25% e a Hong Kong sono il 40%.

A livello globale, il numero dei miliardari ereditieri sta diminuendo: era il 53% nel 1996, è sceso al 30% nel 2014.

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