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Quanti tipi di azioni esistono?

Perché è importante sapere la differenza tra le varie tipologie di azioni? Per i diritti cui godono le diverse categorie di titoli, soprattutto in termini di remunerazione e partecipazione al voto

di Valter Buffo 25 set 2019 ore 10:49

azioni-tipologieNella prima puntata di questo corso dedicato a finanza e mercati, abbiamo introdotto il tema delle azioni concentrandoci sulla risposta alla domanda: Che cosa è un’azione?. Oggi riprendiamo da quella domanda, e forniamo ai lettori un approfondimento, che intende rispondere ad una seconda domanda: “Quanti tipi di azioni esistono?”. Molti tra i nostri lettori sono informati dell’esistenza di diverse categorie di azioni, tra le quali spiccano le “azioni ordinarie” (common stock) e le “azioni privilegiate” (preferred stock).

Metteremo in evidenza nel seguito quali sono le principali differenze.

  • Diritti di voto: azioni ordinarie e privilegiate si distinguono per le materie ed i temi sui quali i detentori potranno esprimere il loro voto durante le assemblee degli azionisti; le azioni ordinarie da questo punto di vista sono più forti, nel senso che forniscono al detentore un diritto di voto che è più ampio e copre un maggior numero di argomenti
  • Distribuzione dei dividendi: le azioni privilegiate in questo caso sono più forti delle azioni ordinarie; al momento della distribuzione dei dividendi generati dall’attività dell’azienda, le azioni privilegiate vengono prima, nel senso che ricevono una quota maggiore degli utili e la ricevono anche nel caso in cui non viene attribuito un dividendo alle azioni ordinarie


Questo argomento può apparire, ai lettori, freddo e lontano dalle problematiche di chi investe: ma questo è un errore, perché le cose non stanno in questo modo. Nella valutazione dei titoli azionari sul mercato, è di grande importanza il fattore della contendibilità: nella storia dei mercati azionari, occupano un posto di grande rilievo le battaglie per il controllo delle società, battaglie combattute proprio utilizzando i diritti di voto di cui dispongono i detentori di azioni ordinarie o common-stocks.

Va inoltre sottolineato il fatto che chi detiene la maggioranza delle quote azionarie che sono state emesse da una società nomina gli organismi dirigenti, ovvero nomina chi in società esercita il potere esecutivo, e quindi chi governa il giorno-per-giorno della società.

Thus, while stockholders have no direct control over a firm’s day-to-day operations, they do decide on who will oversee these operations and they can replace the board when they feel the firm is not being run efficiently from a value maximizing perspective. (Mishkin-Eakins, 2012)

Le azioni privilegiate non beneficiano, ovviamente, del fattore “contendibilità”: si tratta di azioni che puntano ad attirare l’interesse di investitori che guardano in via quasi esclusiva alla partecipazione agli utili generato dall’attività ordinaria dell’azienda quotata, senza volere invece avere influenza ovvero determinare gli indirizzi strategici della medesima. In questo senso, è legittimo affermate che le azioni privilegiate sono un titolo di tipo ibrido, a metà fra azioni ordinarie ed obbligazioni: l’azione privilegiata è simile al common stock in quanto rappresenta una quota della proprietà della società, ed è simile ad una obbligazione in quanto il pagamento dei dividendi per questa categoria di azioni è simile al pagamento di una cedola obbligazionaria.

Simile, ma non identico, come spiega il brano che segue.

Preferred stock is senior to common stock but junior to bonds. Therefore, preferred stockholders are paid only when profits have been generated and all debt holders have been paid (but before common stockholders are paid). Like common stock, if the issuing firm does not have sufficient profits to pay the preferred stock dividends, preferred stockholders cannot force the firm into bankruptcy. Further, if the issuing firm goes bankrupt, preferred stockholders are paid their claim only after all creditors have been paid, but before common stockholders are paid. (Cecchetti- Schoenholtz, 2017)

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A cura di recce-d.com

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