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Obbligazioni e mercato monetario

L’insieme dei bond con scadenze inferiori ai 12 mesi dà vita a quello che viene chiamato mercato monetario. Questo mercato deve provvedere al sistema economico tutta la liquidità necessaria al suo funzionamento

di Valter Buffo 7 ott 2019 ore 14:16

obbligazioni-mercato-monetarioNelle precedenti guide di questo corso (nella parte dedicata alle obbligazioni), abbiamo affrontato il tema del rendimento di una obbligazione (I rendimenti obbligazionari), illustrando in sintesi quali sono i metodi da impiegare per calcolare il rendimento, e concludendo poi con un avvertimento che riguarda i rischi di un investimento in obbligazioni (Obbligazioni: perché i rendimenti salgono e scendono?).

Una buona parte di questi rischi è legata alla durata dello strumento obbligazionario, che tipicamente è superiore ad un anno e può persino diventare infinita con le obbligazioni cosiddette perpetue (senza una scadenza). All’estremo opposto, ovviamente, si trovano gli strumenti di debito che hanno una scadenza inferiore ai 12 mesi: l’insieme di questi strumenti da vita a quello che viene chiamato mercato monetario.

Il brano che leggete di seguito ci spiega quali servizi fornisce il mercato monetario e perché:

Because excessive holdings of cash balances involve a cost in the form of forgone interest, called opportunity cost, those economic units with excess cash usually keep such balances to the minimum needed to meet their day-to-day transaction requirements. Consequently, holders of cash invest “excess” cash funds in financial securities that can be quickly and relatively costlessly converted back to cash when needed with little risk of loss of value over the short investment horizon. Money markets are efficient in performing this service in that they enable large amounts of money to be transferred from suppliers of funds to users of funds for short periods of time both quickly and at low cost to the transacting parties. A money market instrument provides an investment opportunity that generates a higher rate of interest (return) than holding cash (which yields zero interest), but it is also very liquid and (because of its short maturity) has relatively low default risk. (Saunders, 2012)

 

I principali strumenti di mercato monetario sono:

  •     I Buoni del Tesoro, che negli Stati Uniti (principale mercato per dimensioni) si chiamano T-bills
  •     La liquidità interbancaria
  •     Le operazioni di pronti-contro-termine (chiamate “repo” sul mercato degli Stati Uniti)
  •     I certificati di deposito
  •     Le accettazioni bancarie o cambiali tratte

 

LEGGI ANCHE: Obbligazioni: che cosa sono?

 

A differenza del mercato delle obbligazioni, che è in larga misura integrato a livello internazionale, il mercato monetario è tipicamente un mercato nazionale, ovvero un mercato integrato all’interno dell’area di sovranità di una data Banca Centrale (la BCE, nel caso specifico): da un mercato monetario ad un altro mercato monetario, cambiano sia le regole, sia gli strumenti trattati, sia le modalità di negoziazione. Per questa ragione, l’elenco di strumenti che abbiamo fatto qui sopra deve essere considerato indicativo, e può variare da nazione a nazione (o per meglio dire, da Banca Centrale a Banca Centrale).

Ma quale è la funzione del mercato monetario? Si tratta di una funzione importantissima, che in modo semplificato potrebbe essere descritta come segue: se il mercato delle obbligazioni fornisce a chi deve investire le risorse finanziarie a medio e lungo termine, il mercato monetario deve provvedere al sistema economico (ed anche allo stesso sistema finanziario) tutta la liquidità che è necessaria al suo (del sistema) funzionamento. Per questa ragione, ogni Banca Centrale esercita sul proprio mercato monetario una vigilanza che è continua (di minuto in minuto minuto) ed attiva (la Banca Centrale regola il livello di liquidità, ed in particolare della liquidità interbancaria).

E’ riconosciuto da tutti il fatto che proprio dal mercato monetario, ed in particolare dal mercato monetario degli Stati Uniti, che arrivò il segnale di apertura della grande crisi finanziaria 2007-2009, con la crisi dei fondi comuni di mercato monetario di Parvest (BNP Paribas) nel mese di agosto del 2007. Ed è proprio ricordando quell’episodio che, nel mese di settembre del 2019, tutto il mondo (sia gli operatori dell’intero mercato globale sia i mezzi di informazione) ha seguito con apprensione gli interventi della Banca Centrale degli Stati Uniti sul mercato dei repo, ovvero dei pronti contro termine, per calmare la volatilità dei tassi di interesse di mercato monetario. Si trattava del primo intervento di questo tipo dal 2009, ovvero dai tempi della grande crisi finanziaria. Il grafico in basso documenta proprio l’episodio del settembre 2019, con una violenta oscillazione dei tassi di interesse praticati sulle operazioni di pronti contro termine negli Stati Uniti.

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fonte: Financial Times

 

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A cura di recce-d.com

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