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Come il tempo erode i risparmi

L’inflazione non dorme mai. Al massimo sonnecchia, ma in un periodo di tempo più e meno lungo è una componente da tenere sempre sotto controllo negli investimenti

di Redazione Soldionline 22 ott 2019 ore 11:28

risparmi-tempoL’inflazione, ossia l'aumento dei costi dei prodotti (tant'è che tecnicamente è chiamata anche "indice dei prezzi al consumo") non dorme mai. Al massimo sonnecchia, ma in un periodo di tempo più e meno lungo è una componente da tenere sempre sotto controllo.

Infatti il denaro di oggi varrà meno in avvenire. Ma come è possibile? 100 euro oggi sono gli stessi 100 euro di domani, non è così? Si, certo. Ma se tra oggi e domani il costo della vita aumenta, con gli stessi 100 avrai domani un potere d'acquisto impoverito. Il tempo è denaro e il valore del denaro che si ha oggi non è lo stesso che si avrà in avvenire!

Questo spiega - almeno in parte - perché il valore del denaro sia strettamente correlato al concetto di tempo. Si può dire che il denaro sia un bene e, come tale, ha un suo costo che cambia al variare del tempo. 100 euro di oggi hanno lo stesso valore fra cinque anni? Assolutamente no! Anche se la somma è sempre la stessa, cioè 100 euro. Si può fare molto di più con 100 euro oggi, piuttosto che 100 euro fra cinque anni. Ma niente paura: con il tempo il capitale può essere fatto fruttare, se si ha a disposizione subito il denaro da investire.

In primis va aperta una piccola parentesi sull’inflazione. Poiché i prezzi dei beni tendono ad aumentare con il tempo, il valore del denaro invece diminuisce gradualmente nel tempo. Questo effetto è chiamato proprio inflazione. L’inflazione è una lavoratrice instancabile, che agisce con una costanza esemplare. Basta pensare che un’inflazione del 3,5% annuo dimezza in poco meno di 20 anni il valore di un capitale.

Con il termine inflazione si intende un continuo generale aumento dei prezzi. Questo cosa significa? Se per acquistare un bene ci volevano lo scorso anno 100 euro, per lo stesso identico bene - quest’anno - per effetto di un’inflazione al 2% bisogna spenderne 102 euro.

Pertanto, quando si esamina il rendimento di un investimento, bisogna tenere conto non solo del rendimento monetario, ma anche il rendimento reale. Il rendimento reale di un investimento si ottiene sottraendo dal rendimento monetario il tasso di inflazione.

Un esempio chiarificatore spiegherà meglio il concetto. Se si acquista dei titoli di stato annuali che danno un rendimento del 5%, l’anno seguente, per effetto di un’inflazione del 2%, si avrà un rendimento reale pari al 5% meno il 2%, e cioè 3%.

Pertanto il denaro che non viene impiegato nel modo ottimale oppure cresce ad un tasso di interesse più basso del tasso di interesse, perde di valore. Di conseguenza investire non è soltanto un’occasione per fare più soldi, ma diventa l’unico modo per fronteggiare il rischio di inflazione.

Nella valutazione di possibili alternative di investimento, il valore del denaro può seguire due logiche. La prima, quella più comunemente conosciuta dalle persone, si basa sulla scelta di investire un capitale come evento a carattere occasionale, cioè si impiega il denaro e i suoi interessi senza investirli insieme nel futuro; cioè si prendono gli interessi, maturati dall’investimento e si spendono e magari il capitale viene lasciato infruttifero per parecchi anni!

Mentre la seconda logica, è ispirata al concetto ripetitivo di investimento, si impiegano insieme denaro e profitti generati in modo costante e sistematico, lasciando che il potere del tempo faccia il suo prodigio.

In alcune lotterie americane il vincitore può scegliere se incassare subito il suo premio oppure ricevere per tot anni una rendita periodica. Nel primo caso si riceve, ad esempio 300mila euro, mentre nel secondo il pagamento di una somma più alta, ad esempio 500mila euro ma dilazionata in più anni, ad esempio 20.

Qual è l’opzione preferibile? La risposta è “dipende”, dalle cifre in ballo, dai tassi e dall’inflazione e dalle proprie inclinazioni personali. Ma molti scelgono di ricevere tutto subito. Dopo tutto, gli anni di dilazione sono solitamente tanti e nel frattempo si possono investire subito soldi ricevuti per sperare in maggiori benefici per il futuro. Per la maggior parte delle persone, scegliere di prendere nel presente il denaro è istintivamente normale. Molti preferiscono essere orientati al presente, prediligono essere appagati nell’immediato, invece di aspettare.

Jane Bryant Quinn, uno dei maggiori esperti di finanza personale in America, va sostenendo da sempre, nei suoi seminari, che le due forze più potenti del mondo sono la gravità e il valore nel tempo del denaro. Tuttavia pochi investitori capiscono quest’ultimo meccanismo, cui è figlio anche quello della capitalizzazione composta.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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ABCRisparmio

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