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Come shortare un titolo azionario

Serve a guadagnare anche nelle fasi in cui la quotazione scende. Ci sono due modi per farlo, uno utilizzando azioni, l’altro utilizzando opzioni. Una tecnica che un buon investitore deve conoscere.

di Marco Delugan 23 giu 2016 ore 09:55

Liberamente tratto da The Motley Fool.

Il mercato azionario cresce nel lungo periodo, bisogna solo avere la pazienza e la possibilità di aspettare abbastanza. Ma nel breve periodo, invece, il mercato fluttua molto, verso l’alto e verso il basso. Per approfittare della discesa di un titolo azionario esiste una tecnica che si chiama short selling.

Ci sono due modi di shortare, uno in cui si utilizzano quote azionarie, e un altro in cui si utilizzano le opzioni.

COSA VUOL DIRE SHORTARE UNA AZIONE
shortareIl modo più comune per scommettere sulla discesa di un titolo azionario è lo short selling tradizionale. Con questo metodo, si prendono a prestito le azioni da chi già le possiede, impegnandosi a restituirle in futuro. Poi si vende il titolo che si è preso a prestito.

Lo short selling si fonda sulla speranza che il prezzo del titolo scenda prima di dover chiudere la posizione, e cioè prima di dover restituire le azioni a chi ce le ha prestate. Se questo dovesse avvenire, al momento opportuno si potrà riacquistare il titolo a un prezzo inferiore a quello a cui lo si è in precedenza venduto, intascando la differenza come profitto. Ad esempio, se prendete in prestito azioni che riuscite a vendere a 100 euro e a riacquistare a 75 euro, otterrete un profitto di 25 euro per azione.

Se vi sbagliate, invece, lo short selling può diventare costoso. Riprendendo l’esempio precedente, se il titolo che avete venduto per 100 euro dovesse salire a 125 euro, allora perderete 25 euro per ogni azione che dovrete ricomprare per ridarla a chi ve l’ha prestata.

USARE LE OPZIONI PER SHORTARE UN TITOLO AZIONARIO
Un altro modo per shortare un titolo azionario è seguire una strategia basata sulle opzioni. Per creare una così detta posizione sintetica corta, si deve acquistare una opzione put e vendere una opzione call allo stesso strike price e con la stessa expiration date. Se l’azione scende, allora il valore della opzione put salirà. Se il titolo sale, il valore della put scenderà, e il valore della opzione call venduta salirà, creando una perdita per la posizione complessiva, che dovrai pagare come nel caso di un titolo ordinario.

Le opzioni put sono contratti stipulati tra due soggetti in cui il compratore, previo pagamento di un premio al venditore, acquista la facoltà di vendere in futuro al venditore (facoltà di esercitare l’opzione) un certo quantitativo di una determinata attività sottostante, a un certo prezzo, il prezzo di esercizio (o strike price).

Le opzioni call sono contratti stipulati tra due contraenti che, dietro il pagamento di un premio al venditore, attribuiscono al compratore la facoltà di acquistare in futuro dal venditore stesso (facoltà di esercitare l’opzione) una data attività, a un certo prezzo, il prezzo di esercizio (o strike price).

Come abbiamo visto sopra, se vogliamo replicare una posizione ribassista utilizzando le opzioni dobbiamo acquistare una opzione put e vendere una opzione call allo stesso strike price e con la stessa expiration date, e quindi il diritto di acquistare e l’obbligo a vendere se l’acquirente della call volesse esercitare il diritto.

Se alla data di scadenza, il prezzo del titolo è più basso di quello stabilito dall’opzione put, allora si potranno acquistare i titoli sul mercato e rivenderli alla controparte dell’opzione guadagnando la differenza.

Il tutto potrebbe essere realizzato solo acquistando una opzione put, ma si comincerebbe a guadagnare solo quando il prezzo di mercato del titolo scendesse sotto lo strike price meno il costo dell’opzione.

Vendere una call permette di ottenere un prezzo dal compratore dell’opzione che andrà a compensare il costo di acquisto della put, dato che è molto probabile che il mercato prezzi in modo molto simile una call e una put sulla stessa quantità dello stesso titolo allo stesso prezzo e alla stessa data di scadenza.

E con il prezzo del titolo inferiore allo strike price chi ha acquistato la call non la eserciterà perché ci perderebbe.

Così facendo, acquistando una put e vendendo una call, si replica esattamente la posizione ribassista che si costruirebbe utilizzando le azioni.

Fare short selling usando le opzioni ha alcune caratteristiche che il modo “tradizionale” non ha. Per esempio, la strategia basata sulle opzioni impone un limite temporale alla posizione short, perché una volta che l’opzione scade, si deve o chiudere la posizione o eseguire gli obblighi previsti dal contratto di opzione. Con la modalità tradizionale non ci sono limiti di tempo predeterminati, e questo può dare una maggiore flessibilità per approfittare di una visione ribassista di più lungo periodo su una specifica azione.

E’ UNA STRATEGIA DA UTILIZZARE?
Lo short selling è considerato più rischioso rispetto all’acquistare e tenere un titolo, idea che deriva dalle perdite potenzialmente illimitate in cui si può incorrere. Quando si tiene un titolo, non si può perdere più di quanto si è pagato per acquistarlo. Mentre shortare una azione che invece di scendere sale dieci volte può provocare perdite catastrofiche.

Detto questo, lo short selling ha il suo posto tra le strategie utilizzabili da un investitore. Ci sono momenti in cui si può voler assumere qualche rischio per trarre profitto da un possibile futuro declino di un titolo, e sia la tecnica “tradizionale” che quella basata sulle opzioni possono dare questa opportunità.

Solo pochi investitori utilizzano strategie che comprendono lo short selling, altri preferiscono invece focalizzarsi su titoli azionari il cui valore sembra poter crescere. Per coloro che pensano di poter prevedere quando una società passerà momenti difficili, comunque, sapere come fare short selling può essere un altro modo per guadagnare sui mercati finanziari.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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