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Trading system: cos’è il backtesting e perché è importante

Saper valutare la bontà di un trading system tramite i dati che abbiamo a disposizione significa capirne concetto, affidabilità, robustezza e versatilità

di Redazione Soldionline 12 mar 2018 ore 14:51

A cura di Mirko Scaffardi

 

Questi contributi fanno parte di una serie di guide sui trading system e sul trading algoritmico, pubblicate settimanalmente ogni martedì. Qui la prima puntata: Trading system, cosa sono e cos'è il trading algoritmico. Qui la seconda: Trading system: perché sono interessanti, poi la terza Trading system: come iniziare e la quarta Trading system: quali sono i software da conoscere


TRADING SYSTEM, COS'E' IL BACKTESTING E PERCHE' E' IMPORTANTE

Una regola fondamentale è saper analizzare un trading system tramite i dati che abbiamo a disposizione, saper valutare la bontà di un trading system significa capirne il concetto, l’affidabilità, la robustezza e la versatilità rispetto al nostro tipo di investimento. Oltre ai dati forniti dai test effettuati in passato come il fattore profitto, la media delle operazioni piuttosto che il massimo ribasso giornaliero è importante valutare le singole operazioni, la possibilità di gestire un crollo improvviso dovuto eventi straordinari ed altri punti chiave che vedremo successivamente.

diagramma-stockSe hai avuto delle esperienze passate di trading, positive o negative, ti sarai reso conto che l’unico obbiettivo di fare trading è realizzare un profitto.

Pertanto l’obbiettivo di questo capitolo è dimostrare che un sistema di trading è veramente proficuo.

Di seguito i principi necessari per poter essere in grado di leggere e valutare un trading algoritmico, sulla base di concetti chiari, semplici e trasparenti.

 

TRADING SYSTEM, EQUITY LINE

Molto spesso l’andamento di un ROBOT trading ci viene mostrato in 2 modalità:

  •     Tramite un equity line (curva dei profitti)
  •     Statement e/o Backtest (estratto conto e/o risultati dei test effettuati nel passato)

Parlando della equity line, ovvero quella curva di profitti e perdite costruita tramite i saldi numerici del conto, non possiamo trascurare che non puo’ essere perfettamente retta, devono essere visibili delle oscillazioni ed è fondamentale poter visualizzare i cosi detti drawdown.


Di seguito un esempio di equity line che ci fornisce la sua naturale imperfezione e i relativi drawdown.

esempio-di-equity-line

 

Se invece stiamo visualizzando uno statement o backtest, oltre alla percentuale di successo del sistema piuttosto che il risultato del guadagno finale, dobbiamo mettere in primo piano alcuni dati matematici fondamentali:

  •     Fattore profitto
  •     Media delle operazioni
  •     Massimo ribasso giornaliero

Il fattore profitto, comunemente chiamato “profit factor” è il rapporto tra il totale delle operazioni vincenti e il totale delle operazioni perdenti.
Questo dato statistico ci dice quanti euro il nostro sistema guadagna per ogni euro che perde e ne misura il rischio. Un trading system che lavora con time frame di 1h, 4h piuttosto che daily deve avere un profit factor superiore a 2. Sistemi che lavorano su time frame di brevissimo periodo (ad es. 5 minuti) possono sviluppare un fattore profitto inferiorie a 2 (ma approfondiremo questo tema nel capitolo relativo ai Timeframe).

 

La media delle operazioni è invece l’aspettativa matematica del sistema e deve essere un valore soddisfacente sia per coprire i costi transazionali che per garantirci un guadagno costante.

 

Ma, soprattutto per chi approccia al trading algoritmico con capitali molto bassi, è fondamentale verificare il massimo ribasso giornaliero. Ovvero la discesa maggiore che potrà incidere sul nostro capitale a disposizione. Questo dato è molto importante perché soprattutto per i sistemi che hanno come sottostante dei derivati, il rischio è quello di svuotare totalmente la capienza del conto.

 

TRADING SYSTEM, LA ROBUSTEZZA

La robustezza di un Robot trading si può valutare verificando diversi parametri. Molti trading system di successo sono di trend following (ossia seguono il trend) e anch’io sposo pienamente questa teoria. Ovvero un trading system per essere considerato robusto può operare in diverse fasi di mercato, seguendo alcuni indicatori, rimbalzi, breakout ecc ma sempre tenendo in considerazione il trend principale del mercato sottostante di riferimento.

Semplicemente per darvi un’idea, provate a verificare quante volte avreste guadagnato se foste entrati LONG in ogni debolezza del S&P500.

 

esempio-trend

 

Fondamentale è analizzare il backtest e i risultati del sistema, ponendosi alcune domande tipo:

  •     Ha senso o è semplicemente una coincidenza?
  •     E’ possibile sopravvivere ad un crollo dei mercati?
  •     Cosa succede quando un segnale non è buono?
  •     Quanto velocemente il sistema blocca le perdite?

 

Una volta che si decide di attivare un algoritmo piuttosto che un portafoglio di trading system è necessario sentirsi tranquilli e a nostro agio con i risultati dei test, in modo tale da essere sereni quando attiveremo i trading system sul mercato reale.

Valutate attentamente anche il profit factor ovvero il rapporto tra operazioni vincenti e perdenti che a mio avviso non deve essere inferiore a 2.
Da tenere sempre in considerazione anche il numero di trade che il sistema avrebbe eseguito in passato in quanto, un trading system con profit factor elevato ma con un numero di eseguiti troppo basso, non è attendibile a livello statistico.
Il campione del test deve assolutamente essere un buon campione con ampio storico e possibilmente con Time frame superiore a 1h.

Nell’esempio successivo vi mostro un backtest di un mio sistema che lavora “live” da molto tempo evidenziandovi tutti questi parametri appena indicati.

Da non tralasciare la media delle operazioni; questo rapporto è l’aspettativa matematica del sistema e deve tenere in considerazione dei potenziali costi commissionali o di spread.

In ottica di Risk management un ruolo fondamentale è il massimo “drawdown” che abbiamo citato nel capitolo relativo al Money management, a mio parere non deve superare 1/3 del vostro capitale.

Di seguito un breve “screenshot” per evidenziare i punti indicati.

 

backtest-esempio

 

Avremo modo di approfondire l’analisi e la lettura dettagliata di un backtest nelle guide successive.

 

Breve nota sull'autore, Mirko Scaffardi (https://scaffardi.blog/):

Vincitore della TRADER'S CUP 2016 nella categoria ALGOTRADER, ha sviluppato diversi trading system automatici. Collabora con la rivista TRADER'S.

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