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Il Money Management nei trading system

di Gianrocco Mecca
Ma i contenuti teorici di un sistema di money management per quanto corretti incontrano o meglio, spesso trascurano, l’aspetto psicologico dell’investitore che, di fronte alle perdite finisce per agire d’impulso vanificando il sistema di regole che si era imposto in precedenza.

Ecco perché i trader, per dominare le proprie emozioni, spesso ricorrono all’ausilio dei trading system, ovvero di macchine che operano in maniera automatica in base a regole pre-impostate.

Si tratterà di definire pertanto, le regole di ingresso e di uscita dal mercato, che si innescheranno in automatico al verificarsi di condizioni predeterminate. Anche l’utilizzo della liquidità avverrà in base ad automatismi ben congeniati, frutto di elementi parametrati alle specifiche caratteristiche dell’investitore.

Il sistema agirà senza l’ausilio della mente umana che avrà ben reimpostato i segnali di acquisto e vendita, dai quali si generano poi gli stop loss, i breakeven stop, i trailing stop, il take profit e lo shock protection.

Lo stop loss fissa la perdita massima associata al singolo trade aperto. In genere viene fissata in percentuale fissa sin dal momento dell’apertura della posizione.

Nei trading system è molto frequente l’utilizzo del Breakeven Stop. Si tratta di un segnale che scatta con l’obiettivo di chiudere una posizione in pareggio una volta raggiunto un determinato profitto. Il trigger da regolare è il guadagno che attiva il segnale.  Questo consente in buona sostanza di cautelarsi da un’improvvisa inversione repentina dei mercati, con la chiusura preventiva di un’operazione profittevole. A trader poco disciplinati capita spesso di trovarsi posizioni in gain poi tradotte in loss in poco tempo.

Altra operazione presente in un valido sistema di money management è l’inserimento di un Trailing Stop. Si tratta di un’operazione che viene presa in considerazione nel caso in cui una posizione sia in forte gain. Per scongiurare la traduzione in perdita della stessa vengono fissati periodicamente livelli di vendita su livelli che se varcati danno il via a vendite automatiche.
Il quarto elemento cardine del money management nei Trading System è il Take Profit.

Il ragionamento è opposto a quello assunto nel caso degli stop loss. In questo caso si tratta di predeterminare dei livelli di profitto che una volta raggiunti danno il via ad ordini automatici di vendita.
Altro segnale, meno frequente ma comunque importante è quello denominato Shock Protection.
Ci sono notizie o eventi che una volta divulgati provocano corsa alle vendite o acquisti. Gli operatori di mercati non hanno generalmente il tempo di uscire dalle proprie posizioni senza incorrere in ingenti perdite. Questo segnale consente di proteggersi da questi eventi di forte volatilità, in quanto consente di prefissare una escursione massima predeterminata tra due barre consecutive.

Per saperne di più:

Introduzione al money management

Money management per scalper

Money Management per investitori di lungo periodo

Stop-loss e Take-Profit


Gianrocco Mecca
http://www.finanzaeinvestimenti.it/

Per info e chiarimenti: talk97@libero.it

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