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Medie mobili ponderate ed esponenziali

di Gianrocco Mecca

Tra gli indicatori più utilizzati in analisi tecnica ci sono le medie mobili. La principale finalità delle medie mobili è quella di individuare la reale tendenza del mercato depurando l’andamento delle quotazioni dalle distorsioni di breve periodo. Vi sono diversi tipi di media mobile. Le più utilizzate sono la media mobile semplice, ponderata e esponenziale.

Media  mobile semplice


La media  mobile semplice, è quella largamente utilizzata dagli operatori di mercato e viene calcolata sommandoli fra loro i dati relativi ad un determinato intervallo temporale e dividendo per il numero totale di valori. Questo tipo di media però viene spesso criticata da molti in quanto assegna la stessa importanza ad ogni singolo dato.

Media Mobile Semplice (t) = (P(t) + P(t-1) + P(t-2) + P(t-3) +…) / n

Media mobile ponderata ed esponenziale


Nelle altre due tipologie di medie mobili, ponderata ed esponenziale, si preferisce dare un peso maggiore ai prezzi più recenti, in quanto si presuppone che essi esprimano meglio le informazioni disponibili al mercato rispetto ai prezzi meno recenti. Si parla, in questo caso, di Medie Mobili Ponderate, nelle quali, al valore del giorno t viene assegnato un peso pari a t, alla chiusura del giorno t-1 viene assegnato un peso pari a t-1, e così via.

Il peso corrisponde al periodo. Ad esempio, in una MMP a 10 periodi, verrebbe:

Media Mobile Ponderata (t) = (P(10)*(10) + P(9)*(9) + P(8)*(8) + P(7)*(7)…/k

Media mobile esponenziale


Un’ulteriore tipologia di medie mobili spesso utilizzata è poi quella delle Medie Mobili Esponenziali, il cui calcolo risulta sicuramente più complesso, ma che viene reso facilmente attuabile grazie alla diffusione di piattaforme di analisi tecnica sufficientemente sviluppate.

Il vantaggio delle Medie Mobili Esponenziali è quello di consentire l’utilizzo di una serie storica piuttosto lunga attribuendo ai dati più recenti maggior peso, ma prendendo comunque in considerazione i dati più lontani nel tempo.

La differenza sostanziale rispetto al calcolo della Media Mobile Ponderata è che, in questo caso, è necessario definire un parametro (chiamato fattore di decadimento), generalmente compreso tra 0 e 1, il quale consente di attribuire, esponenzialmente e non più linearmente, un peso maggiore ai valori più recenti, senza però annullare del tutto il peso dei valori meno recenti.


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Gianrocco Mecca
gianrocco.mecca@tiscali.it

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