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Medie mobili: istruzioni per l’uso

In analisi tecnica le medie mobili costituiscono uno degli indicatori più utilizzati ed efficaci. La media mobile non è altro che la media di una serie di dati, calcolata sommando i valori della serie e dividendo il tutto per il numero delle osservazioni.

di Gianrocco Mecca

Medie mobili: istruzioni per l’uso In analisi tecnica le medie mobili costituiscono uno degli indicatori più utilizzati ed efficaci. La media mobile non è altro che la media di una serie di dati, calcolata sommando i valori della serie e dividendo il tutto per il numero delle osservazioni.

Avete già esperienza dei mercati finanziari e volete migliorare le vostre performance. O magari siete qualche cosa di più di un principiante e volete sapere se utilizzare o meno le medie mobili nella vostra strategia di investimento. Bene, questo articolo potrà aiutarvi.

Le medie mobili sono un strumento molto utilizzato nell'analisi tecnica dei mercati finanziari. Con l'analisi fondamentale, l'analisi tecnica rappresenta uno degli approcci più utilizzati per investire.

Le medie mobili hanno pregi e difetti, come tutto. Ma un loro uso accorto può migliorare le vostre performance in borsa. Possono essere utilizzate come segnali operativi, e cioè per indicare opportunità di acquisto e di vendita. O come indicatori del trend di fondo di un mercato o di un titolo finanziario.

 

MEDIA MOBILE: COS'E' E COME SI CALCOLA

La media mobile semplice non è altro che la media di una serie di dati omogenea. Viene calcolata semplicemente sommando i valori della serie e dividendo il tutto per il numero delle osservazioni. Più complesso il calcolo della media mobile semplice e di quella ponderata.

 

TIPOLOGIE DI MEDIE MOBILI

Esistono tre principali tipologie di media mobile: quella semplice, quella ponderata e quella esponenziale.

La media mobile semplice è quella di più immediato calcolo ma anche la più attendibile. Basta sommare i prezzi di chiusura di un numero "n" di giorni e dividere il risultato per il numero dei giorni stessi. Uno degli inconvenienti dell’indicatore è quello di tenere in uguale considerazione le quotazioni più remote e quelle più recenti.

La media mobile ponderata supera il limite presentato per la media mobile semplice, in quanto tiene in maggior rilievo i valori recenti rispetto a quelli meno recenti. Per calcolarla viene assegnato un peso maggiore ai valori più recenti.

Come quella ponderata, anche la media mobile esponenziale si caratterizza per il maggior peso associato ai prezzi più recenti. ll calcolo prevede che il primo valore sia pari al valore calcolato con la media mobile semplice, successivamente per gli altri valori è necessario calcolare il coefficiente moltiplicativo che costituisce la base per la costruzione delle medie mobili esponenziali.

 

LEGGI ANCHE: Medie mobili ponderate ed esponenziali

 

MEDIE MOBILI: PER COSA USARLE

Le medie mobili sono utilizzate soprattutto per due scopi: generare segnali operativi di acquisto e di vendita e definire il trend di fondo dello strumento analizzato. Ma per definire una valida strategia di investimento devono essere utilizzate assieme ad altri indicatori.

 

LE MEDIE MOBILI COME SEGNALI OPERATIVI

L’utilizzo della media mobile non è univoco. Alcuni operatori ne utilizzano una sola. Quando i prezzi la tagliano al rialzo si genererà un segnale rialzista. Quando i prezzi la tagliano al ribasso si genererà un segnale ribassista. Questo metodo è il più semplice, ma è forse anche quello che si presta più di altri all'errore.

Il secondo metodo è quello che si basa sull'uso di due o più medie mobili. Generalmente, in questi casi, si usa una media mobile lenta e una veloce, ad esempio una a 200 giorni e una a 50 giorni. Nel momento in cui la media mobile veloce taglia al rialzo la media mobile lenta, si genererà un segnale rialzista. Nel momento in cui quella veloce taglia al ribasso quella lenta, si genererà un segnale ribassista.

Un altro metodo, forse meno usato, è quello di considerare le medie mobili solamente come possibili resistenze o possibili supporti. Nel caso della media mobile a 200 giorni, ad esempio, non è infrequente che essa funga da supporto per il movimento in atto. Questa interpretazione è molto valida anche nell'intraday.

 

LE MEDIE MOBILI COME INDICATORI DI TREND

Per determinare le tendenze di lungo periodo del mercato, i cosiddetti trend, vengono utilizzate prevalentemente medie mobili calcolate su periodi piuttosto lunghi, che vanno dai 50 ai 300 giorni. In questo range, la media mobile a 200 giorni è forse quella più utilizzata per individuare la fase in cui si trova il mercato.

 

LE MEDIE MOBILI FUNZIONANO DAVVERO?

Come detto, le medie mobili, soprattutto se calcolate su archi temporali ampi, sono molto utili per individuare la tendenza di fondo. Da sole, però, non sono sufficienti per adottare una strategia di trading statisticamente valida, a causa di alcuni “difetti” che le caratterizzano.

Uno dei difetti principali è sicuramente quello del ritardo nei segnali. Infatti, se da una parte è vero che le medie mobili sono in grado di identificare i cambiamenti del trend in atto, dall'altra è anche vero che spesso questi segnali sono forniti con un notevole ritardo, e ciò non consente di sfruttare appieno ogni movimento.

Il secondo aspetto negativo da sottolineare è quello dei falsi segnali. Le medie mobili, infatti, sono maggiormente valide soprattutto in periodi di forte trend. Nel momento in cui il mercato entra in una fase di lateralità, spesso esse forniscono una serie di falsi segnali che, se seguiti con precisione, possono portare a notevoli perdite.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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