NAVIGA IL SITO

Fare a meno del tempo: i grafici Renko

L’elemento fondamentale del grafico Renko è un box rettangolare la cui dimensione rimane costante. Ogni box viene aggiunto quando lo strumento in esame realizza una variazione almeno pari a quella stabilita inizialmente

di Egidio Mariella

GRAFICO RENKO: COME SI COSTRUISCE
Il grafico Renko viene costruito sulla base di una logica molto semplice: l’elemento fondamentale è un box rettangolare, la cui dimensione rimane costante, e ogni box viene aggiunto quando lo strumento in esame realizza una variazione almeno pari a quella stabilita inizialmente.

grafico-renko

Poniamo di aver stabilito una variazione standard pari a k = 3%: nel momento in cui si realizza una variazione del 3% verrà disegnato nel grafico Renko un nuovo box di colore verde; nel momento in cui si realizza una variazione del 6% ne verranno invece disegnati due, e così via. Ovviamente il discorso vale anche nel senso opposto: una variazione pari al –9% vedrà l’aggiunta di 3 box rossi.

Come si intuisce, quindi, nel grafico Renko l’elemento tempo viene completamente trascurato. Infatti, qualora il titolo o l’indice rappresentato non produca una variazione almeno pari a quella prestabilita – in un senso o nell’atro – nessun box verrà aggiunto.

GRAFICO RENKO: VANTAGGI E SVANTAGGI
Il principale vantaggio nell’utilizzo di questa tipologia di rappresentazione grafica è quella di poter evidenziare, in maniera molto semplice, le tendenze del mercato, cancellando tutto il “rumore” che può portare ad una cattiva gestione della posizione.

Lo svantaggio principale è invece quello che si rileva nella maggior parte degli indicatori trend-following: il suo comportamento è ottimale fin quando il mercato si trova in una fase di forte tendenza, ma entra in difficoltà – con un numero rilevante di falsi segnali – nel momento in cui il mercato attraversa una fase di indecisione o di lateralità.

Un altro aspetto molto importante da considerare è la scelta del valore k, ossia della variazione percentuale minima che determinerà il disegno di un nuovo box. Un valore molto piccolo di k determinerà un numero crescente di falsi segnali; viceversa, un valore piuttosto elevato di k ridurrà i falsi segnali, ma ritarderà tanto i segnali di ingresso quanto i segnali di uscita.

GRAFICO RENKO: DIFFERENZE CON IL GRAFICO THREE LINE BREAK
Fra il Renko e il Three Line Break ci sono analogie e differenze importanti, anche se entrambi i grafici si pongono l’obiettivo di filtrare i movimenti di poco conto e indicare delle tendenze ben definite. Nel Three Line Break il movimento, se è nel segno di quello precedente, viene sempre riportato. Ed ognuno di questi movimenti avrà un’altezza proporzionalmente pari al ribasso o al rialzo del titolo in esame.
Nel grafico Renko, invece, i box successivi si inseriscono solo se sono di una certa prescelta dimensione e hanno sempre la stessa altezza, indipendentemente dall’entità del ribasso o del rialzo del titolo.


Altri articoli sui Grafici di Analisi Tecnica:

Come si costruisce un grafico

Scala lineare e scala logaritmica

Come costruire un grafico lineare

Come costruire un grafico a barre

Il grafico a candele

Il grafico a candele: un approfondimento

Il grafico punto e figura

Il grafico Equivolume

Il grafico Candlevolume

Il grafico Kagi

Il grafico Three Line Break

I grafici in Analisi Tecnica

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

ABCRisparmio

Come si effettua il riscatto della laurea

Come si effettua il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea consente di considerare validi per la pensione gli anni trascorsi all’università, come se si fosse lavorato anziché studiato Continua »