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Come costruire un grafico a barre

di Pietro Paciello

Il grafico a barre è quello utilizzato in prevalenza dall’analista tecnico. Questa tipologia di grafici contiene informazioni ulteriori rispetto a quelle fornite dai grafici lineari, in particolare una singola barra è così in grado di fornire numerose informazioni.

La posizione dei due indici orizzontali (open/close) ci indica se la chiusura è stata inferiore all'apertura (intervallo negativo - segmento di destra inferiore a quello di sinistra) o, al contrario, se i prezzi di chiusura sono stati superiori a quelli dell'apertura  (intervallo positivo segmento in alto di quello di sinistra). La distanza tra i due segni orizzontali rappresenta l'escursione (range) tra il prezzo di apertura e di chiusura dell’intervallo.

Come visibile sulla prima rappresentazione grafica allegata, grazie a questo interessante tipo di grafico riusciremo a rappresentare ogni movimento giornaliero/intraday attraverso una barra verticale su cui sono riportati contemporaneamente i quattro livelli di prezzo più importanti: l'apertura, il massimo, il minimo e la chiusura. Più specificatamente, la lineetta visualizzata sulla sinistra della barra verticale rappresenta il prezzo di apertura mentre quella sulla destra evidenzia il prezzo di chiusura; l'escursione complessiva, ossia il massimo ed il minimo segnati sono a loro volta rappresentati dai due livelli estremi della barra stessa.

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Appaiono evidenti le differenze e la maggiore completezza rispetto ad un grafico lineare: potremo infatti analizzare l'intera escursione giornaliera dei prezzi, ottenendo quindi informazioni essenziali circa la volatilità e la direzionalità del mercato.

Come già evidenziato, i grafici a barre possono essere riferiti sia a frame temporali più lunghi della giornata, con la conseguente rappresentazione di grafici settimanali (weekly), mensili (monthly) etc., che a frame temporali molto brevi, con la conseguente rappresentazione di grafici infra-giornalieri (intraday) solitamente ad 1 ora, 30 minuti, 5 minuti, e così via.

Un esempio pratico maggiore di completezza dei grafici a barre ci viene ancora una volta dal grafico del titolo Seat allegato: noterete subito la maggiore ricchezza del grafico stesso, che permette immediatamente di trarre importanti informazioni sull'andamento del titolo (apertura - massimo - minimo - chiusura) viceversa non visualizzate su un grafico lineare.

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Pietro Paciello 
ppacie@tin.it

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