NAVIGA IL SITO

Come si scelgono i titoli su cui investire?

Più criteri, fondamentali e di analisi grafica; privilegiare i mercati che si conoscono meglio; e dopo scremature successive selezionare otto titoli al massimo. E poi…

di Giancarlo Marcotti
Nel corso della mia attività professionale, in molti mi hanno chiesto come investire. E forse la maggior parte di loro sperava in una formula matematica, o perlomeno statistica. Che però non c’è.

Non esiste una simile formula, infatti, o meglio ne esistono infinite, nel senso che chiunque se le può costruire. Tutte, o quasi, hanno la loro dignità.

In questo articolo esporrò le linee guida che seguo per effettuare le mie scelte.

Va premesso che quando parlo di investimento intendo sia operazioni al rialzo che al ribasso, anche se, per evidenti motivi, gli acquisti al rialzo sono statisticamente più numerosi rispetto a quelli al ribasso.

Innanzitutto privilegio i titoli della Borsa italiana. Ritengo basilare la conoscenza di ciò che si acquista, di conseguenza cerco di capitalizzare il bagaglio di conoscenze che mi è dato dal maggior numero di informazioni di cui si dispone operando su titoli quotati in Italia rispetto a quelli esteri.

Dal punto di vista della liquidità del titolo non intendo precludermi alcuna strada. Tendenzialmente privilegio azioni a maggior flottante, perciò principalmente investo su titoli dello S&PMIB o del segmento Star.

Detto di queste due linee guida, la scelta scaturisce da una serie di variabili che convergono in una direzione (rialzista o ribassista). Vediamone alcune un po’ più in dettaglio ed elencate alla rinfusa, assolutamente senza un ordine di importanza.

Cerco di valutare i settori che potrebbero beneficiare, od essere penalizzati, da situazioni che si sono venute a creare. Ad esempio nell’evolversi della crisi immobiliare statunitense seguita dal problema dei mutui subprime e del credito, era lecito attendersi forti diminuzioni sia sui titoli immobiliari che nei comparti contigui (come l’industria del cemento).

Seguo con particolare attenzione i titoli ai cui vertici vi siano persone che stimo.

Naturalmente non ci si può esimere dal valutare i fondamentali, principalmente prezzo/utili, ma anche l’indebitamento ed i coefficienti di redditività, comparandoli con quelli di aziende dello stesso settore.

Un’ attenzione particolare deve essere poi rivolta alle storie di ristrutturazione cercando di valutare se queste vanno nella direzione giusta e quindi verso il risanamento della società.

Con scremature successive abbiamo ridotto il nostro interesse a circa una ventina di titoli. Solo a questo punto entra in gioco l’analisi grafica. Non si tratta di operare su supporti e resistenze perché finora abbiamo valutato dati logici e oggettivi. Sarebbe lecito quindi attenderci che il titolo sia in trend crescente se abbiamo selezionato aziende sulle quali investire al rialzo e in trend decrescente nel caso opposto.

Qualora l’analisi grafica non confermasse le nostre conclusioni ci asteniamo dall’investimento. La ragione è semplice: possiamo aver anticipato il mercato, oppure ci sta sfuggendo qualcosa di cui non siamo a conoscenza, quindi preferiamo essere prudenti.

Se anche l’analisi grafica conferma le nostre convinzioni selezioniamo circa sei, massimo otto titoli sui quali ripartire il nostro investimento. Pensiamo, infatti, che un numero superiore di azioni in portafoglio non sia agevole da gestire in quanto ogni acquisto va seguito con costanza ed attenzione.

Bene. Quando abbiamo selezionato questo gruppo ristretto di titoli acquistiamo?

No, non ancora. Personalmente a questo punto agisco in un modo forse un po’ anomalo… ma del mio modo di operare tratterò nel prossimo articolo.


Giancarlo Marcotti
giancarlo.marcotti@finanzainchiaro.it

Collabora con noi. Chiunque può collaborare allo sviluppo di Soldionline. L'unica condizione è avere delle conoscenze e delle idee, e la voglia di condividerle con gli altri. E che queste idee riguardino la finanza e i suoi dintorni. Per proporsi basta scrivere a marcodelugan@soldionline.it.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
Tutti gli articoli su: strategie di investimento
da

SoldieLavoro

Reddito di cittadinanza (Rdc) 2019: a chi spetta, requisiti e importo

Reddito di cittadinanza (Rdc) 2019: a chi spetta, requisiti e importo

Il Reddito di cittadinanza è il nuovo sussidio contro la povertà. Lo si potrà richiedere dal 6 marzo 2019 e verrà distribuito a partire dal 27 aprile. Destinatari, requisiti e importi Continua »

da

ABCRisparmio

Scadenze fiscali settembre 2019 per le pesone fisiche

Scadenze fiscali settembre 2019 per le pesone fisiche

Vediamo quali sono le principali scadenze fiscali per il mese di settembre 2019. Tratteremo in particolare quelle che riguardano le persone fisiche. Continua »