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Trading system e backtest

Chiunque si avvicini al trading non può fare a meno di comprendere quanto sia importante possedere un sistema, ossia un insieme di regole sulle quali basare la propria operatività

di La redazione di Soldionline 2 giu 2008 ore 15:12

Sia che si tratti di una sola regola molto semplice, sia che si tratti di un insieme complesso di più regole, la necessità che emerge è sempre quella di verificarne la validità, attraverso l'analisi del comportamento che il modello avrebbe avuto nel passato (backtest).

La creazione di un cosiddetto trading system, così come il relativo backtest devono però essere impostati in modo tale da rendere affidabili sia il metodo sia la valutazione dei risultati passati.

Di seguito sono elencati alcuni consigli pratici che occorre tenere in considerazione in questi casi:

  1. scegli gli strumenti sui quali il sistema dovrà lavorare e procurati dati realmente validi: un backtest effettuato su dati storici non completamente corretti avrebbe poca rilevanza;
  2. prendi in considerazione il maggior numero di barre possibile: risultati particolarmente positivi (o negativi) possono essere casuali se limitati nel tempo; più è lunga la serie in analisi, più affidabili sono i risultati riscontrati. Questo punto merita però una precisazione: scegliere un periodo storico molto lungo ha, in linea generale, indubbi vantaggi; d'altra parte, più è ampio il campione più è probabile che esso comprenda momenti in cui sono avvenuti cambiamenti strutturali nello specifico mercato. Basti pensare, ad esempio, all'introduzione della borsa telematica o all'introduzione dell'euro: tali eventi finiscono inevitabilmente per modificare alcune caratteristiche peculiari del mercato che si sta analizzando e ciò non può essere trascurato;
  3. fai in modo che nel periodo considerato per il backtest ci siano sia fasi di tendenza (al rialzo e al ribasso) sia fasi di lateralità e cerca di evitare che una prevalga sull'altra (nei limiti del possibile): un sistema trend-follower testato in un periodo di forte rialzo, ad esempio, tenderà a produrre risultati molto positivi, la cui rilevanza sarebbe però quantomeno ridotta dall'assenza di fasi di lateralità che, come è intuibile, mettono in difficoltà questa categoria di trading system, generando perdite;
  4. fai in modo che nel periodo considerato per il backtest ci siano sia fasi a bassa volatilità sia fasi ad alta volatilità; molti sistemi, infatti, "soffrono" l'una o l'altra situazione: in questo modo si riesce a verificare quanto siano robusti e in grado di adattarsi ai diversi cicli del mercato;
  5. non limitare il backtest ad un solo titolo o, più in generale, ad un solo strumento: un trading system che produce buoni risultati su uno o su pochi titoli e pessimi su altri non si può definire valido, in quanto suggerisce che cambiamenti dei movimenti del mercato possono metterlo in difficoltà al punto tale da tramutare i guadagni in perdite;
  6. nell'impostare il backtest non trascurare i tipici costi del trading. Tra questi rientrano sicuramente le commissioni di negoziazione, ma anche altri elementi spesso trascurati. In primo luogo è necessario considerare lo spread dello strumento e fare in modo che il sistema consideri gli acquisti sulla lettera e gli investimenti sul denaro. In secondo luogo è di fondamentale importanza considerare il cosiddetto slippage, ossia la differenza tra il prezzo che fa scattare il segnale di acquisto o di vendita e il prezzo che realmente si riesce ad ottenere sul mercato. Il peso dello slippage sui rendimenti del modello aumenta man mano che si riduce l'orizzonte temporale delle operazioni effettuate: nel caso di operazioni che durano diversi mesi, ad esempio, uno slippage di due tick non è particolarmente rilevante; viceversa, nel caso di operazioni di brevissima durata (pochi minuti, ad esempio) uno slippage di due tick può pesare molto sulla profittabilità dell'operazione. Un altro tipico costo che dovrebbe essere preso in considerazione è rappresentato dai tassi di interesse che il trader deve pagare nel momento in cui effettua operazioni di vendita allo scoperto su alcune categorie di strumenti, quali le azioni;
  7. riduci al minimo l'ottimizzazione. Per "ottimizzazione" si intende la ricerca dei parametri che, una volta inseriti nel sistema, producono i risultati migliori; in altre parole, si tratta di confezionare un "vestito su misura" per lo strumento che si analizza, modellato sui suoi comportamenti passati. Tale strategia, pur essendo spesso affascinante, non rende il sistema sufficientemente affidabile per il futuro. Da questo punto di vista, il sistema "perfetto" sarebbe quello in cui i parametri sono rappresentati tutti da variabili che dipendono dai dati di mercato (come prezzo, volume, etc..). Un sistema di questo tipo è piuttosto raro e, comunque, di non facile realizzazione, ma è importante per capire che già nel momento in cui si sceglie la lunghezza di una media mobile o il numero di periodi su cui deve essere costruito il Macd si sta già effettuando una prima ottimizzazione: è fondamentale, quindi, non spingersi troppo oltre nel tentativo di ricercare un "super-modello". Se si sceglie comunque di modificare i parametri del sistema, è consigliabile suddividere la serie in due parti, ottimizzando sulla prima parte ed effettuando il backtest sulla seconda;
  8. non considerare i risultati del backtest come una garanzia di affidabilità assoluta per il futuro, soprattutto se si tratta di risultati eccezionali: in questi casi effettua il test anche su altri periodi e su altri strumenti, accertandoti, ad esempio, di non aver trascurato i costi del trading;
  9. osservate le forma dell'equity line (ossia del grafico che riproduce l'evoluzione del saldo iniziale): un +20% derivante da una linea costante e senza forti escursioni al ribasso o al rialzo non è paragonabile ad un +20% ottenuto come il risultato di forti oscillazioni dell'equity.




    Il ragionamento è ancora più chiaro se si osservano i due grafici riportati sopra: entrambi   giungono allo stesso risultato in termini di profitto, ma con percorsi totalmente diversi (ad esempio, il drawdown - di cui parleremo più avanti - è decisamente maggiore nel secondo caso). Osserviamo un'altra coppia di equity:


    Anche in questo caso è preferibile il primo grafico. Il secondo, infatti, arriva allo stesso risultato unicamente grazie a 3 fasi particolarmente positive che, se non si fossero realizzate, avrebbero portato a una perdita finale;
  10. se ci sono osservazioni anomale (crolli, attentati, O.P.A., etc..) particolarmente vantaggiose tendi ad escluderle; non escludere, invece, le osservazioni anomale svantaggiose:  ipotizzare sempre le condizioni di mercato peggiori servirà a rendere molto più robusta l'analisi del tuo sistema;
  11. è molto importante che tu abbia un'idea ben precisa per la costruzione del tuo trading system: non lasciare che gli eventuali risultati arrivino solo dopo molteplici tentativi del tutto casuali. Cerca di capire prima come deve lavorare il tuo sistema ed evita di associare più indicatori tra loro senza avere un obiettivo preciso in mente;
  12. dal momento in cui scegli di seguirlo realmente, rispetta le regole con disciplina: l'errore più frequente in questi casi consiste nella volontà di metterci sempre "qualcosa" di proprio, relegando il proprio trading system al ruolo di semplice suggeritore;
  13. se la fase di test viene effettuata su uno strumento con la leva, tienilo in considerazione nel momento in cui valuti i risultati. Come è facile capire, un risultato del 50% effettuato senza leva non può essere paragonato ad un +50% effettuato su uno strumento con leva 50; nel secondo caso, il risultato reale è dell'1%, il che vuol dire che sarebbe bastata una piccola variazione contraria per portare il sistema in perdita;
  14. se, dopo aver rispettato tutti i punti precedenti, i primi risultati "reali" non sono incoraggianti non tornare sulla progettazione del modello cercando di modificarlo o, ancora peggio, di ottimizzarlo, ma continua a seguirlo per un periodo di tempo sufficiente a valutarlo, così come accade nel backtest.

Questi consigli pratici non vogliono esaurire la descrizione delle regole da rispettare per creare un sistema di trading efficiente, ma piuttosto essere un punto di partenza utile a chi muove i suoi primi passi in quella direzione.


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