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Il trader “futurista” tra volumi e open interest

Termini chiave per chi opera con i future, volumi e open interest non hanno però i significati che spesso gli vengono attribuiti. Proviamo a comprendere, e smentire, quanto fino ad oggi si è creduto

di Marco Delugan 10 nov 2008 ore 11:54

I volumi non hanno alcun significato nella contrattazione dei future. Mi spiego, come al solito, con un semplice esempio.

I volumi registrano soltanto quantità scambiate ma non la qualità di chi scambia. Se un future scambia mediamente 500mila contratti al giorno e io in un solo giorno decido di comprarne 500mila è ovvio che c’è stato un aumento dei volumi vertiginoso, un aumento del 100%.

Di solito l’analista tecnico si ferma qui per consolidare la sua teoria secondo la quale la resistenza rotta con quella quantità di volumi in aumento giustificherebbe un target di prezzo molto più elevato. Noi invece dobbiamo proseguire nel nostro esempio per dimostrare che se il trend prosegue al rialzo è solo un caso.

I miei 500mila contratti acquistati mi sono stati venduti da qualcuno. Supponiamo che quel qualcuno sia George Soros. Soros versus Domenichini.

Adesso siete ancora sicuri che il trend proseguirà al rialzo solo perché sono aumentati i volumi?

Forse si! Ma il 99% di noi, me compreso, penserebbe il contrario.

Purtroppo i volumi sono una quantità che non ci rivela i nomi dei professionisti e delle istituzioni che ci sono dietro. Quindi un aumento o una diminuzione dei volumi non ha alcun significato sul mercato dei future.

Passiamo all’open interest. La definizione che troviamo ovunque è sempre la stessa: è il numero di contratti ancora aperti. Da questa definizione emergono una marea di fraintendimenti che spesso si trasmettono, come catena di Sant’Antonio, su forum, libri di trading, ecc…

L’open interest viene introdotto per dare un “segnale forte” circa i volumi di contrattazione. Con l’open interest sei in una botte di ferro… arrugginito però.

Ma l’opinione comune prevale: se aumenta l’open interest in direzione del trend vuol dire che quel trend è “veritiero”. Bene! Anzi, male! Cerchiamo di spiegare cosa si intende per open interest e il suo funzionamento. Alla fine però traete voi le conclusioni.

Io compro un contratto da Tizio. Quindi un compratore e un venditore concludono l’affare.

Questo contratto rimane aperto finché non ci sarà la consegna del sottostante o il venditore/compratore non restituirà il contratto al compratore/venditore se la liquidazione avviene per contanti. All’apertura del contratto l’open interest è uguale a 1. Semplicemente significa un contratto in attesa della sua esecuzione.

Veniamo ai movimenti frenetici del book di negoziazione. Il concetto di base è sempre lo stesso.

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