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Zibaldone Finanziario: Mazzotta, Italease e gli Hedge Fund italiani...

"Roberto Mazzotta (Popolare di Milano) affondato dal voto capitario", "la sua preferita era Banca Italease..." e "sul pricing esagerato dei fondi di fondi hedge di diritto italiano", di Paolo Sassetti.

di La redazione di Soldionline 11 giu 2007 ore 12:23
Roberto Mazzotta (Popolare di Milano) affondato dal voto capitario

Chi di voto capitario ferisce, di voto capitario perisce.

Questa sembra essere la morale della posizione di rifiuto in merito alla fusione con la Banca Popolare dell'Emilia Romagna assunta dall'associazione 'Amici della Bipiemme', l'organismo che raggruppa la maggior parte dei dipendenti soci della Banca Popolare di Milano.

Con 6.000 iscritti, facilmente mobilitabili, su 60.000 azionisti, gli 'Amici della Bipiemme' hanno detto un no unanime e compatto al progetto della Superbanca Popolare delle Regioni ed hanno posto una seria ipoteca sul progetto di fusione.

Tutti i Presidenti delle banche popolari difendono a spada tratta il voto capitario delle banche popolari, non uno lo mette in discussione, perché dal voto dei dipendenti delle banche dipende una buona fetta della loro legittimazione.

Tuttavia, può avvenire che i dipendenti ricordino al Presidente che, col voto capitario, i voti dei singoli soci si (equi)pesano e non si contano e che, quindi, i Presidenti debbono ricorrere al consenso dei dipendenti e non alla forza bruta dei capitali per attuare le loro strategie.

Notarsi che neppure nelle assemblee di condominio vale questo principio tribale: là valgono i millesimi!

La sua 'preferita' era Banca Italease ...

Rileggere a posteriori le interviste ai gestori di portafoglio è un esercizio istruttivo ed utile per verificare empiricamente come la gestione discrezionale di portafoglio ci azzecchi normalmente al 50%. A volte meno ...

'Le mie preferite? Popolare Verona e Banca Italease' intitolava Il Sole - 24 Ore Plus del 20 gennaio 2007 e metteva questa affermazione in bocca ad Angelo Manca, gestore del fondo Schroder Italian Equity. Che aggiungeva: 'Banca Italease e BPVN sono due tra i primi dieci titoli presenti nel portafoglio del fondo'

Ai primi di Giugno 2007 entrambe queste indicazioni si sono rivelate infelici. La vicenda della Banca Italease era, in parte, imprevedibile.

Ma anche la Banca Popolare di Verona e Novara ha ampiamente sottoperformato l'indice S&PMIB nel primo semestre 2007 ...





... in un contesto europeo in cui l'indice dei titoli bancari europei ha sottoperformance l'indice Eurostoxx 600. Qui sotto è rappresentata la forza relativa a 415 giorni dell'indice bancario europeo ...




Insomma, già da almeno un anno le società bancarie erano uscite dal favore degli investitori e fare stock picking di successo, estraendo titoli da settori 'out of favor', richiede di essere dei veri maghi per battere il mercato.

Tuttavia, va riconosciuto che, negli ultimi 6 mesi, il fondo Schroder Italian Equity non ha fatto peggio del mercato ...





... il che significa che qualche altro titolo buono in portafoglio doveva pur averlo, anche se non messo in evidenza dallo sfortunato titolo del 24 Ore.

Morale: non gettate via le interviste dei gestori, rileggetele a distanza di qualche mese e ne trarrete utili spunti di riflessione sul fatto che anche i professionisti, in fondo, mediamente sono degli 'apprendisti stregoni', che la causalità domina le loro performance, un po' ci azzeccano, un po' no, col risultato che normalmente approssimano i benchmark.

Sul pricing esagerato dei fondi di fondi hedge di diritto italiano

A meno di 200 dollari all'anno potete abbonarvi al data base di www.hedgefund.net che vi offre le informazioni essenziali per comparare alcune migliaia di fondi e di fondi di fondi hedge disponibili nel mondo.

Balza all'occhio che le commissioni di performance applicate sui fondi di fondi hedge sono una peculiarità piuttosto italiana. I gestori italiani dei fondi di fondi vi risponderanno che sono uno standard per l'industria, ometteranno di aggiungere l'aggettivo 'italiana' al sostantivo 'industria'.

Sul mercato internazionale vi sono ottimi fondi di fondi hedge che non applicano commissioni di performance e che, anche in virtù di questo pricing, offrono rendimenti più elevati di quelli domestici.

Perché si verifica questo disallineamento di costi tra il mercato internazionale e quello domestico? Semplice: mancanza di libera scelta da parte degli investitori italiani. I fondi di fondi di diritto estero sono soggetti ad un'iniqua tassazione che li mette fuori mercato. Così, gli investitori italiani sono costretti a sottoscrivere i costosi fondi di diritto italiano.

A meno che non abbiano i soldi in Svizzera od a San Marino, il che presenta anche altri vantaggi ...

Non bisogna essere dei 'draghi' per capire che questo meccanismo protezionistico rappresenta la fossa per la nostra industria del risparmio gestito e per il benessere dei risparmiatori. La globalizzazione vale solo per l'industria? La finanza deve restare un settore protetto?


Paolo Sassetti
Analista finanziario indipendente


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