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Zibaldone Finanziario: imprenditori Cristiani, formidabili analisti!

Il rapporto UCID 2007 (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), intitolato "La coscienza imprenditoriale nella costruzione del Bene Comune" presenta sei casi di aziende/fondazioni i cui investimenti hanno creato esternalità positive...

di La redazione di Soldionline 20 giu 2007 ore 10:05
Che formidabili analisti finanziari questi imprenditori Cristiani!

Esistono parole del dizionario della lingua italiana che sono uscite dall'uso comune perché considerate con sospetto. Alcuni esempi?

La parola 'Patria' è stata ripudiata dall'uso comune perché il patriottismo è stato confuso con il nazionalismo ed è stato considerato l'alibi perfetto con cui le classi dominanti giustificavano le guerre. In Italia il Presidente Sandro Pertini fu il primo a ridare piena dignità concetto e nessuno ne rideva perché il suo passato personale gli consentiva di pronunciare la parola 'Patria' senza equivoci di secondi fini.

Fateci caso, le parole 'progresso' e 'progresso sociale' sono quasi scomparse dal nostro lessico. Legate all'epoca romantica del Risorgimento mazziniano e delle lotte sociali del primo dopoguerra, la parola 'progresso' è stata brutalmente sostituita dalla parola 'giustizia', la descrizione del moto continuo verso il miglioramento delle condizioni sociali è caduta in desuetudine, forse perché nessuno ci crede più veramente.

L'espressione 'bene comune', poi, è considerata con particolare sospetto perché l'idea radicalmente conflittuale dei rapporti sociali porta a considerare che la distribuzione del reddito e della ricchezza sia solo funzione dei rapporti di forza tra le classi sociali e che, pertanto, non esista un vero bene comune, ma solo una distribuzione di esso. L'espressione 'bene comune' è considerata con sufficienza e persino compatimento.

Ecco che il titolo del rapporto UCID 2007 (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), 'La coscienza imprenditoriale nella costruzione del Bene Comune', presentato a Milano il 16 Giugno u.s., potrebbe far inorridire i neo-nichilisti contemporanei.

Il Rapporto UCID 2007 è un ponderoso volume di oltre 600 pagine che sarebbe pia illusione voler sintetizzare in poche righe.

Tuttavia, vi è una sezione di questo rapporto che ha più di altre catturato la mia attenzione, e capirete subito perché.

Il rapporto presenta sei casi di aziende/fondazioni i cui investimenti hanno creato esternalità positive per l'ambiente e la comunità non inferiori ai benefici economici per le stesse aziende che li hanno sostenuti. L'aspetto interessante di questa sezione è rappresentato dallo schema analitico-finanzario che fa invidia alle migliori ricerche d'analisi finanziaria.

I casi esaminati hanno riguardato:

- un progetto della ERG per la tutela della salute dei dipendenti
- un progetto della Falck per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili
- il progetto di una Fondazione per il sostegno alla terza età
- un progetto per il telelavoro della società Grecav
- un progetto di delocalizzazione produttiva della Merloni Termosanitari
- un progetto della società Pavan per la sicurezza dei dipendenti


Per ogni investimento analizzato è stato calcolato il Valore Aggiunto per l'azienda, una volta dedotto il costo del capitale, in breve è stato calcolato l'impatto economico per l'azienda e quello economico sulla collettività e l'ambiente circostante (le cosiddette 'esternalità' positive che fanno parte della definizione di 'bene comune')..

Come ho detto, gli schemi analitici utilizzati farebbero invidia alle migliori pubblicazioni di analisi finanziaria.

Probabilmente per mie lacune, questi case study mi sono parsi il primo tentativo serio che io ho visto in Italia di proporre uno schema analitico-finanziario logico ed universale alla valutazione quantitativa della social corporate responsability. Da questo punto di vista credo che il rapporto UCID 2007 meriti una diffusione ampia in ambito accademico e finanziario.

Insomma, non mi permetterei di giudicarli sotto altri aspetti, ma questi imprenditori 'Ucidini' (così amano chiamarsi tra loro) sono degli eccellenti analisti finanziari che hanno offerto un ottimo contributo all'analisi finanziaria delle esternalità d'impresa.

In questo senso hanno certamente contribuito al 'bene comune'.


Paolo Sassetti
Analista finanziario indipendente


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