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Ma... il Governatore Draghi legge Soldionline?

Anche se le strade di Soldionline sono infinite... forse non è così, però ci fa piacere attirare le vostra attenzione sull'intervento tenuto dal Governatore Draghi al Convegno Aiaf-Assiom-Atic Forex del 4 Marzo u.s. a Cagliari

di La redazione di Soldionline 13 apr 2006 ore 16:37
Questo intervento, che ha riecheggiato molte tesi argomentate proprio sulle pagine di Soldionline.

Tra i tanti temi toccati dal Governatore meritano particolarmente di essere citati i suoi riferimenti all'industria nazionale dell'asset management.
Mario Draghi, tra l'altro, ha detto:

      ... Una gestione efficiente del risparmio nazionale rappresenta una sfida competitiva e un'occasione di crescita tanto per il sistema economico nel suo complesso, quanto per gli intermediari finanziari ...
      L'asset management riserva considerevoli potenzialità alle banche italiane in termini di crescita dell'attività, dei profitti e dei multipli di borsa. Tuttavia, in uno scenario concorrenziale che si sta modificando significativamente, esso richiede strategie adeguate, sia di natura industriale sia nelle relazioni con la clientela. Il prevalente utilizzo di un mercato captive e le ridotte dimensioni della maggioranza degli asset managers non incoraggiano l'innovazione, né permettono il conseguimento di economie di scala, particolarmente importanti in questo settore per la competitività e il profitto. Sta aumentando la penetrazione nel mercato italiano dei concorrenti esteri, soprattutto per i prodotti innovativi; nel comparto degli Exchange Traded Funds negoziati presso la Borsa italiana, la quota dei gruppi esteri supera l'85 per cento. L'indipendenza degli asset managers - sia essa il frutto di decisioni sulla proprietà o di una governance rigorosa - non è essenziale solo per la crescita, ma anche per assicurare la risoluzione del conflitto di interesse insito nella relazione con la banca proprietaria.
Il governatore Draghi ha mandato alcuni messaggi educati ma niente affatto cifrati e niente affatto compiacenti verso l'attuale struttura dell'industria del risparmio gestito:

-'la gestione efficiente del risparmio rappresenta una sfida competitiva'. Il senso che se ne deduce è che questa sfida non è stata vinta e, se vi fossero dubbi su questa interpretazione, poco dopo il Governatore ha osservato che il mercato degli ETF negoziati alla borsa di Milano è essenzialmente in mano ad operatori stranieri.
Il che riecheggia quanto io stesso avevo osservato tre giorni prima su Soldinoline: 'molte Sgr italiane sono sostanzialmente indicizzate ma nessuna ha acquisito un ruolo di un qualche rilevo nel mercato europeo degli etf. Nessuna società di gestione italiana ha deciso di sfruttare questa sua vocazione innata per l'indicizzazione per diventare leader europeo negli etf' (link http://urlin.it/b20);


-'la gestione del risparmio richiede strategie adeguate'. Se Draghi le avesse giudicate adeguate non avrebbe avuto ragione di fare un'affermazione inutile, tanto più che ha aggiunto:

-'il prevalente utilizzo di un mercato captive e le ridotte dimensioni della maggioranza degli asset managers non incoraggiano l'innovazione'. Su questo tema ho scritto recentemente numerosi articoli su Soldionline ma, soprattutto, desidero richiamare il mio pamphlet passato quasi sotto silenzio, Perché liberalizzare la gestione del risparmio, 2003, reperibile al link http://urlin.it/395, che fu oggetto di discussione solo grazie a Soldionline. Era il 2003 ed un rappresentante dell'establishment finanziario mi rifiutò una prefazione perché giudicò la filosofia del documento 'troppo riformatrice' e tale da metterlo in cattiva luce ... A Cagliari applaudiva il Governatore Draghi, peraltro come in precedenza, aveva indistintamente applaudito il Governatore precedente ... (una regola essenziale del conformismo mimetico è di esserci e di applaudire sempre e comunque qualsiasi discorso, purché provenga da un'autorità, come forma di auto-accreditamento: 'plaudo ergo sum');

-'l'indipendenza degli asset manager è essenziale ... anche per assicurare la risoluzione del conflitto d'interesse insito nella relazione con la banca proprietaria'. Qui il Governatore mi ha invitato a nozze perché a questo tema ho dedicato molte energie personali, a cominciare dall'indipendenza di giudizio da assicurare agli analisti finanziari contro pressioni indebite, eppure strutturali all'industria dell'intermediazione.

Quanto è distante il pragmatismo in stile anglosassone di Draghi dal paternalismo da 'uomo qualunque' del suo predecessore che, ad un convegno dell'ABI del 2003 dichiarò banalmente che i gestori italiani erano 'poco professionali'.

Mentre Antonio Fazio si appellò genericamente e vacuamente alla 'professionalità' dei gestori, Mario Draghi ha finalmente affrontato il problema sotto il profilo della struttura anche competitiva dell'industria dell'intermediazione finanziaria.

C'è da augurarsi che alle analisi seguano i fatti perché gli sviluppi auspicati da Draghi per il settore non sono indipendenti dallo stesso ruolo di guida di Bankitalia.

Se Mario Draghi continuerà a leggere Soldionline, qualche spunto di riflessione non gli mancherà.



Paolo Sassetti
Analista finanziario indipendente, socio Aiaf



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