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Dall'inquinamento finanziario a quello atmosferico...

Paolo Sassetti ormai lo conoscete bene. Lui è fissato, per fortuna, con la trasparenza, la chiarezza... Si batte da sempre contro "l’inquinamento finanziario", e recentemente ha iniziato a combattere anche l’inquinamento comunemente inteso. Paolo è uno dei migliori esempi del fatto che...

di La redazione di Soldionline 7 giu 2007 ore 14:36
Paolo Sassetti ormai lo conoscete bene. Lui è fissato, per fortuna, con la trasparenza, la chiarezza.... Si batte da sempre contro 'l'inquinamento finanziario', e recentemente ha iniziato a combattere anche l'inquinamento comunemente inteso.

Paolo è uno dei migliori esempi del fatto che l'ingegno si nutre di 'piccole' cose, curiosità, studio, passione, tenacia e capacità di vedere ancora qualcosa dove gli altri non vedono più niente. E questo, abbinato all'onestà intellettuale di chi cerca sempre il vero, e con la testa alta, fa di lui un personaggio che noi siamo felici di avervi fatto conoscere.

Ed è per questo che oggi pubblichiamo il racconto che Paolo Sassetti vi fa di questa sua nuova avventura imprenditoriale, altrettanto interessante delle sue analisi finanziarie.

'In cambio', ho avuto la garanzia che Paolo continuerà a scrivere per noi di finanza, ma non ce n'era bisogno, perché la passione è la passione...

Buona lettura

Diamo un taglio alle 'polveri sottili'!

La forma mentis analitica può impiegarsi in svariati campi applicativi. Come sapete, quando ho sviluppato le mie 'Variazioni su un tema di French & Fama', ho prima studiato con attenzione le ricerche dei due professori statunitensi e, solo dopo, ho sviluppato una modellistica ispirata ai lavori di questi. Leggere regolarmente la ricerca altrui è parte del lavoro di un analista, deve far parte della sua forma mentis e di quello che ho definito l''approccio parsimonioso' alla ricerca.

Quasi nessuno dei miei lettori, salvo qualche amico intimo, sa che ho una passione per la tecnologia ed in particolare per la tecnologia della combustione nei motori a scoppio. Questa passione mi porta talvolta ad uscire dal seminato delle mie (presunte) competenze finanziarie.

Così, come leggo la ricerca finanziaria altrui, analogamente negli anni ho passato notti a ricercare idee, a sfogliare brevetti in vita od scaduti sulle banche dati dell'European Patent Office o dell'US Patent Office. La mia frequentazione con le banche dati brevettuali non è minore di quella con le banche dati finanziarie. Dai brevetti scaduti possono venire fuori idee interessanti. Analogamente amo leggere studi di fisica e chimica di ricercatori di varie nazionalità. Non mi interessa capire intimamente tali ricerche, mi interessa coglierne le conclusioni.

Dall'incrocio di molte letture, informazioni, esperienze è scaturita la progettazione di un dispositivo di nuova generazione per l'abbattimento dei fumi e dei consumi nei motori a scoppio. Dopo la sua progettazione, sono passato alla sua costruzione. Ho passato molto tempo a mettere insieme pezzi e fornitori. Alla fine l'oggetto, assemblato in una fabbrica della Brianza, è diventato una realtà che ho battezzato scaramanticamente 'Gandalf' (come la compagnia aerea bergamasca, non solo fallita ma di cui avevo persino previsto il fallimento).

So che esiste molto scetticismo attorno a questi dispostivi, il caso Tucker ha avuto un effetto devastante ma, credetemi, questo oggetto funziona.

Il primo test condotto da un trasportatore veneto è estremamente positivo: l'opacità del suo Mercedes ML 2700 Turbodiesel (Euro 3) è passata da 0,28 a 0,17 (-39%) dopo solo 3.500 chilometri di impiego del dispositivo. Anche i consumi si sono ridotti, a suo, dire tra il 10 ed il 14% ma devo ancora verificare la metodologia di misurazione che ha seguito.

La prova sull'opacità dei gas di scarico, tuttavia, è la prova chiave del funzionamento di questo dispositivo. Minore opacità dei gas di scarico corrisponde a minor particolato emesso, cioè a minori idrocarburi incombusti, cioè a minori consumi. Mentre i consumi dipendono fortemente da condizioni variabili e fuori controllo (stile di guida, traffico, condizioni climatiche, uso del condizionatore, ecc.), il test sui fumi non mente mai: minori fumi corrispondono a minori consumi grazie ad una migliorata combustione. Nel caso in esame, abbattere in tale percentuale (-39%) la fumosità di un motore che già fumava poco, in quanto piuttosto nuovo, è un risultato fuori dal comune.

Perché vi accenno a questo argomento un po' fuori tema? Perché per qualche mese ancora metto gratuitamente a disposizione questo oggetto, che al momento non è ancora in vendita, a flotte dell'autotrasporto professionale (società di autotrasporto per conto terzi, municipalizzate dei trasporti, flotte di taxi, di pullman, società di autonoleggio, ecc.) per test su motori diesel. Offro il Gandalf gratuitamente in cambio di test effettuati in maniera professionale ed indipendente e solo a soggetti appartenenti al settore del trasporto professionale, non lo affido a semplici privati per montarlo sulla Fiat Punto di famiglia. Contattatemi alla mail paolo_sassetti chiocciola yahoo.it.

Se qualcuno vuole segnalare questa opportunità ad una società di autotrasporto di sua conoscenza, la segnalazione è benvenuta.

Attualmente ho in corso 4 altre sperimentazioni in Lombardia e Friuli Venezia Giulia presso piccoli e grandi società dell'autotrasporto ma, poiché nemo propheta in patria, è probabile che le prime vendite si realizzino in America Latina, dove mi è stato proposto di aprire uno stabilimento, anziché in Italia.

Ho anche amichevolmente 'sfidato' un'Associazione di Consumatori a metterlo sotto esame e a dimostrare che sbaglio, sono in attesa della sua risposta. Ho detto loro che hanno la possibilità di fare bella figura e (nel caso) smascherare l'ennesimo imbroglio, questa volta perpetrato da un insospettabile cinico analista finanziario della Brianza ... o, viceversa, di rendere un grande servizio di informazione alla collettività.

Oggi vi dico che è possibile dare un taglio alle 'polveri sottili' prodotte dai mezzi di trasporto, a costi contenuti, e senza necessariamente usare i controversi filtri antiparticolato, o usandoli congiuntamente a questi.

Chi mi conosce personalmente appena un po', sa che non sono il tipo da 'sputtanarmi' facilmente; se prendo posizione netta come questa, se mi 'espongo' è perché sono del tutto sicuro di quanto dico. Accetto sfide da grandi scettici, non è il 'deja vu' del Tucker.

Lascio a voi un riflessione finale: è un Paese normale quello dove una soluzione antinquinamento viene realizzata da un analista finanziario?


Paolo Sassetti
Analista finanziario indipendente


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